VIDEO | Gran Sasso, due alpinisti recuperati dall’elisoccorso sul Corno Piccolo

Due alpinisti milanesi di trentacinque e trentuno anni, rimasti bloccati a causa della caduta di sassi
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ROMA – Stanno bene, i due alpinisti milanesi di trentacinque e trentuno anni, rimasti bloccati sul Corno Piccolo a causa della caduta di sassi. Partiti questa mattina per affrontare una via d’alpinismo sul Monolito del Corno Piccolo, si sono invece ritrovati in un canale poco distante da lì e meglio conosciuto con il nome di “Immondezzaio” per la presenza di numerosi detriti. A farli desistere e a convincerli a chiedere aiuto sono state numerose cadute di sassi dall’alto. Intorno alle 12,30 si sono infatti messi in contatto con il 118, dopo che il Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese era già stato avvisato della loro situazione di difficoltà. Intorno alle 13,30, con due distinti recuperi con il verricello, l’eliambulanza del 118 ha recuperato i due nel canale e li ha accompagnati ai Prati di Tivo.

IERI RECUPERATI ALTRI ESCURSIONISTI SUL CORNO PICCOLO

L’intenzione era quella di fare una escursione sul Corno Piccolo, che con i suoi 2655 m s.l.m. è la quinta vetta del Gran Sasso, ma dopo aver imboccato il sentiero Ventricini sono incappati nell’omonima ferrata. È successo a due ragazzi, un ventottenne residente a Milano e una trentunenne russa residente ad Avellino. I due escursionisti sono partiti ieri mattina dai Prati di Tivo in direzione della Madonnina, sul versante teramano del Gran Sasso, ed hanno percorso erroneamente il sentiero Ventricini, che li ha condotti all’attacco della ferrata. Dopo aver tentato di aggirare l’ostacolo per qualche ora, si sono poi convinti ad allertare il 118. L’eliambulanza, di stanza a Preturo (Aq) e con a bordo il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico, ha proceduto al recupero con il verricello e al trasporto dei due escursionisti fino ai Prati di Tivo.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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