Etiopia, ad Addis Abeba il primo inceneritore africano

Inaugurato nel fine settimana, sorge vicino alla discarica di Koshe
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ROMA – Alla periferia di Addis Abeba, in Etiopia, è ora in funzione il primo inceneritore del continente africano. Inaugurato lo scorso fine settimana, il ‘Reppie Project‘, questo il nome dell’impianto, si trova nell’area della discarica di Koshe, già passata alle cronache lo scorso marzo per una frana che uccise 114 persone. La struttura era già attiva dal 2013 come sito di stoccaggio dei rifiuti. Ora, secondo le informazioni diffuse dall’Unep, il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, dovrebbe iniziare a bruciare 1400 tonnellate di rifiuti al giorno e fornire alla capitale etiope il 30% del fabbisogno di elettricità per uso domestico. Il tutto, assicura l’agenzia Onu, restando nel rispetto dei limiti internazionali sulle emissioni atmosferiche. La struttura, costata allo Stato 2.6 miliardi di birr (circa 830mila euro), è stata costruita dalle aziende Cambridge Industries Limited (CIL), British & Island e China National Electric Engineering, con la consulenza della danese Ramboll. Il progetto è stato salutato favorevolmente dall’Unep; “Speriamo che il ‘Reppie’ serva come modello per altri Paesi della regione” ha dichiarato in una nota Zerubabel Getachew, rappresentante permanente dell’Etiopia presso l’Onu a Nairobi. Secondo molte organizzazioni ambientaliste, l’incenerimento dei rifiuti è da evitare, principalmente per i presunti rischi ambientali e sanitari legati alle emissioni dei cosiddetti termovalorizzatori.

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