Genova, Giorgetti: “Troppi margini per concessionari, anche per l’acqua minerale”

Il governo vuole accendere un faro sui regimi di concessione, partendo dal tema di quelle autostradali
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ROMA – Il governo vuole accendere un faro sui regimi di concessione, partendo dal tema di quelle autostradali, ma c’è anche il caso delle acque minerali. Ne parla Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, intervevendo al Meeting Cl di Rimini, in un intervento trasmesso da Sky Tg24.

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Affrontando il tema autostrade “ho detto e ribadisco che i margini di redditività che io vedo in capo alle concessionarie mi sembrano leggermente spropositati”, spiega Giorgetti, però “questo vale non solo per le concessioni autostradali”.

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Ad esempio “la concessione per chi estrae acque minerali, non so quanto paghino, non so se paghino il giusto o non paghino il giusto ma quando vado supermercato prendo un’acqua minerale che costa tantissimo”, spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

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Ecco, “questo vuol dire che degli strumenti che in passato sono stati usati in modo corretto, sono stati fondamentali per l’infrastrutturazione del Paese, oggi magari richiedono di essere affrontati in un modo leggermente diverso”, precisa infine Giorgetti.

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“Nel dibattito nazionalizzazione sì-nazionalizzazione no io non sono molto persuaso che la gestione diretta dello Stato sia di maggiore efficienza. Però è una discussione che si farà”. Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, lo dice intervevendo al Meeting Cl di Rimini, in un intervento trasmesso da Sky Tg24.

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