Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Pubblica amministrazione, gli esperti spiegano come diventare professionisti della digitalizzazione

computer
Se n'è parlato nel corso di un talk al quale hanno preso parte tre docenti del Master Unitelma "Professionisti della digitalizzazione e della privacy", trasmesso in streaming oggi sulla piattaforma DIG.eat
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Per realizzare “il sogno del PNRR” serve capire cosa fa un professionista della digitalizzazione e soprattutto come acquisisce le competenze per dichiararsi tale. Perché da una parte ci sono le abbondanti risorse economiche per accelerare la transizione digitale, dall’altra i maggiori poteri di vigilanza sugli adempimenti alle regole e di sanzione che gli istituti incaricati, come l’Agenzia per l’Italia Digitale, avranno. Mettere al centro le figure dei professionisti della digitalizzazione, coloro i quali avranno le redini dell’innovazione di aziende pubbliche e private: questo è stato il fulcro del talk al quale hanno preso parte tre docenti del Master Unitelma “Professionisti della digitalizzazione e della privacy“, trasmesso in streaming oggi sulla piattaforma DIG.eat.

I TEMI AL CENTRO DEL TALK

L’avvocato Andrea Lisi, l’avvocato Sarah Ungaro, Consulente senior ed esperta in diritto dell’informatica, e il Dott. Gianni Penzo Doria, Direttore dell’Archivio di Stato di Venezia, hanno offerto una panoramica sulle ultime novità in tema di attuazione del PNRR addentrandosi nel mondo dei chief digital officer, dei digital preservation officer, dei data protection officer, “figure – ha spiegato Lisi – che non sono facilmente reperibili. Ruoli che vanno sviluppati all’interno di corsi di formazione specifici”, e su cui, come ha spiegato Sarah Ungaro, è in atto una valorizzazione che rafforza quanto stabilito già nel CAD, che ha il fine di rafforzare la capacità amministrativa delle PA. Ciò è evidente, secondo Ungaro, se si guarda al decreto-legge 77/2021 incentrato sulla governance del PNRR che istituisce una segreteria tecnica con poteri straordinari a supporto della cabina di regia ministeriale, “un elemento- ha detto Ungaro- che dice molto sulla forte volontà di portare a termine questi progetti di trasformazione digitale”.

– Ma chi sono veramente gli archivisti, gli esperti di privacy, di conservazione e protezione dei dati?

“Non certo degli ‘ibernatori’ di documenti – ha spiegato Penzo Doria – ma professionisti dell’era digitale capaci, oltre che di archiviare in maniera affidabile e rendere disponibili i documenti, di svolgere una miriade di compiti che aiutano a tutti gli effetti i cittadini ad ottenere risultati”.

L’IMPORTANZA DI UNA FORMAZIONE MULTIDISCIPLINARE

Tali professionisti necessitano, secondo i relatori, di una formazione multidisciplinare. “Serve ampliare in modo trasversale le proprie competenze – ha dichiarato Ungaro- per qualificarsi in modo utile per il supporto alla transizione digitale delle PA”. “C’è bisogno di formazione – ha detto Lisi- poi bisogna avere anche dei bravi manager della transizione digitale che riescano a motivare, su questo ci sarebbe da costruire delle professionalità nuove”.

Per Penzo Doria “leve principali della trasformazione sono la formazione e la sensibilizzazione, e su questo c’è molto lavoro da fare. Io- ha concluso- non sono pessimista. Ci sono segnali di cambiamento che arrivano dalle nuove generazioni e ci sono tanti bravissimi giovani archivisti”. Il talk “Alla scoperta dei professionisti della digitalizzazione” è disponibile al link https://www.digeat.it/talk-cpt/alla-scoperta-dei-professionisti-de lla-digitalizzazione/.

Mente tutte le info sul Master di primo livello di Unitelma “Professionisti della digitalizzazione e della privacy” si trovano al link: https://studiolegalelisi.it/portfolio/elearning-master-universitario-di-1-livello-i-professionisti-della-digitalizzazione-documentale-e-della-privacy/

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»