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Tg Politico Parlamentare, edizione del 20 luglio 2020

AIUTI UE, A BRUXELLES L’ACCORDO È PIÙ VICINO

Accordo più vicino a Bruxelles sul Recovery Fund. Al quarto giorno di vertice europeo i capi di governo stanno lavorando a un compromesso. Sul tavolo la proposta da 390 miliardi di aiuti, cautaleta da un ‘freno d’emergenza’, un meccanismo che permetterebbe a qualsiasi Paese di bloccarne l’erogazione. Da giorni l’Italia è impegnata in un braccio di ferro con l’Olanda. “Siamo preoccupati per la solidarieta’ europea e il metodo comunitario”, avverte il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Giuseppe Conte si dice “cautamente ottimista. Il clima è cambiato- sottolinea- c’è stata una svolta. Ora però basta tergiversare, bisogna concludere. Sono cautamente ottimista”.

FISCO, CENTRODESTRA CONTRO GOVERNO PER TAX DAY

Alla fine non c’è stato nessun ulteriore rinvio. Il giorno delle tasse è arrivato: oggi sono circa 4,5 milioni i contribuenti, in prevalenza partite Iva, chiamati a versare un flusso stimato intorno agli 8,4 miliardi. “Rinviare avrebbe creato un grande ingorgo a settembre- ha ribadito il viceministro dell’Economia Antonio Misiani- e poi non credo che le partite Iva stiano peggio degli altri”. Furibondo il centrodestra. “Parole incredibili- attacca Forza Italia- il suo è pregiudizio ideologico”. Per Matteo Salvini è “una follia”. I commercialisti, intanto, sono sul piede di guerra e minacciano uno sciopero.

INSULTI SESSISTI ALLA VICEMINISTRA CASTELLI

Insulti sessisti e minacce, è la volta della viceministra Laura Castelli. L’odio social che ha già colpito tante donne della politica, tra le ultime De Micheli, Bellanova e Boldrini, si scatena dopo le frasi della grillina sui ristoratori. Castelli ha postato gli attacchi ricevuti su Facebook accusando “un attacco senza precedenti, alimentato da quella parte di opposizione che falsifica le parole”. Tanti i messaggi di solidarietà, per il presidente della Camera Roberto Fico siamo di fronte a una “insopportabile violenza”.

VITTIME DEL COVID, GIORNATA NAZIONALE IL 18 MARZO

Alla Camera l’esame della proposta di legge per istituire una Giornata nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus. Sarà il 18 marzo, data che rimarrà impressa nella memoria di tutti per la colonna di camion dell’esercito in attesa al cimitero di Bergamo. In quel giorno, ogni anno, in tutti i luoghi pubblici e privati verrà osservato un minuto di silenzio. Durante la discussione del testo in aula, che verrà votato in settimana, Filippo Sensi, deputato Pd, ha letto uno a uno i nomi dei 173 medici morti a causa del Covid.

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20 Luglio 2020
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