Ue, Prodi: “Bene l’Italia, Europa abbandoni l’unanimità”

"Con l’unanimità, ogni nano fa il gigante e non si gestisce neanche un condominio"
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ROMA – “In Europa le regole non sono fatte per decidere. L’unanimità paralizza ogni decisione e dà a ognuno la capacità di ricatto”. Così Romano Prodi, già presidente del Consiglio e della Commissione europea poco fa a Rai Radio1, al Gr1 delle 8 intervistato da Sonia Oranges.

Alla domanda: “Come si sta comportando l’Italia?”, Prodi ha risposto: “Bene, nel senso che, partiti debolissimi 4 mesi fa, si è costruita un’alleanza con Francia e Spagna, un’alleanza è importante per cui la Germania ne ha tenuto conto, ma il veto olandese è stato paralizzante”.

Poi sull’idea di Europa: “Ci sono due concezioni di Europa. Quella che era britannica, che adesso l’ha presa in mano l’Olanda, che dice “solo accordi commerciali” e un’altra che è un’Europa che vuole essere unita e forte perché nel mondo ormai ci sono solo dei giganti”.

Alla domanda: “Cosa deve fare l’Europa?”, Prodi ha risposto: “Prima di tutto darsi regole normali, cioè che si vota a maggioranza. Con l’unanimità, ogni nano fa il gigante e non si gestisce neanche un condominio”.

Infine sui mercati: “Se non si conclude in fretta qualche rimbalzo negativo ci sarà”.

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20 Luglio 2020
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