Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Olimpiadi, la storia insegna: più medaglie se giochi in casa

Su 27 edizioni, flop solo per tre paesi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Rio-2016-Olympic-GamesROMA –  Ospitare le Olimpiadi conviene, almeno dal punto di vista del numero di medaglie vinte. È quanto emerge da uno studio effettuato dal sito news.superscommesse.it, che ha evidenziato come essere Paese ospitante alla fine premia e ha i suoi frutti.

I dati parlano chiaro: in 24 delle 27 Olimpiadi disputate la nazione organizzatrice ha portato a casa più medaglie rispetto a quelle vinte mediamente nelle altre edizioni.

A primeggiare in questa speciale classifica, emerge dallo studio, le Olimpiadi di St Louis (Stati Uniti) del 1904 e quelle di Londra (Regno Unito) nel 1908.

Nel 1904 gli americani conquistarono addirittura 145 medaglie in più rispetto alla loro media, mettendone in bacheca in totale 238.  C’è da dire, però, che gli statunitensi erano 523 dei 631 atleti partecipanti in totale.ù Quattro anni dopo fu invece il grande colpo dei britannici, che portarono a casa 146 medaglie (117 in più del solito), con 56 ori (il 23,73% di quelli vinti in totale dagli atleti del Regno Unito), 51 argenti (18,75%) e 38 bronzi (13,97%). La ‘fortuna’ di Londra si ripetè nel 2012, anche se in minor misura. I britannici vinsero infatti 65 medaglie, di cui ben 29 ori (20 in più rispetto alla media), 17 medaglie d’argento e 19 di bronzo (10 in più).

Il dominio dei padroni di casa americani si ebbe anche a Los Angeles nel 1984, con gli statunitensi capaci di eccellere in 174 competizioni differenti (81 in più della media), con addirittura 93 medaglie d’oro (record assoluto), 61 medaglie d’argento e 30 di bronzo. Tutto nella norma, invece, nelle Olimpiadi Usa del 1932 (sempre a Los Angeles) e del 1996, ad Atlanta: nella prima occasione gli atleti americani portarono a casa 103 medaglie, nella città della Georgia due in meno.

BERLINO 1936 E MOSCA 1980: INFLUENZE POLITICHE?

Casi ‘strani’ in termini di vittorie, sottolinea lo studio, furono quelli delle Olimpiadi del 1936 e del 1980. Forse furono le influenze dell’allora Germania di Hitler e dell’egemonia sull’Europa dell’Urss negli anni ’80 a spingere le vittorie delle nazioni ospitanti in quelle due edizioni: i tedeschi alla vigilia della Prima Guerra Mondale trionfarono con 89 medaglie (50 in più rispetto alla media), dove a fare la differenza furono in particolare le 33 medaglie d’oro (il 16,33% del totale). Situazione analoga avvenne a Mosca nel 1980, terza nella speciale graduatoria sul disavanzo, con i sovietici che vinsero in 195 discipline (il 19,3% delle medaglie vinte in totale), con 80 ori (20,25%) e 69 argenti (21,63%).

ATENE 1896: LA ‘SCORTA’ PERSONALE DEGLI ELLENICI

Un altro dominio dei padroni di casa avvenne nel 1896, nelle prime Olimpiadi in assoluto in Grecia. Gli ellenici conquistarono 46 medaglie, un numero ampiamente diverso dalle 4 vinte di media, tra cui ben 19 bronzi sui 38 raccolti in tutta la loro storia.

ANVERSA 1920: EXPLOIT DI ORI

Nelle Olimpiadi del 1920 ad Anversa il Paese ospitante, il Belgio, fece incetta di medaglie d’oro: ne vinse 14, raccogliendo in quell’edizione il 37,84% dei primi posti ottenuti in tutta la sua storia. Statistica simile anche per la Spagna (35,13%), che a Barcellona 1992 aggiunse al proprio palmares 13 ori olimpici.

ROMA 1960: CLEMENZA ITALIANA

Non si approfittò troppo dell’essere padrona di casa invece l’Italia nel 1960. In quell’edizione i nostri atleti raccolsero 36 medaglie in totale, tra cui 13 ori, 10 medaglie d’argento e 13 di bronzo. Un’Olimpiade certamente soddisfacente sotto il profilo delle vittorie, e che poco si discosta dalla media degli Azzurri nelle 27 partecipazioni complessive. Il nostro personale medagliere recita infatti 199 medaglie d’oro (7,37 di media), 166 d’argento (6,15) e 185 di bronzo (6,85), per un totale di 550 trofei (20,37).

LONDRA 1948, MONACO 1972 E MONTREAL 1976: I CASI ANOMALI

In sole 3 occasioni su 27 le nazioni ospitanti hanno vinto un numero di medaglie inferiore alla media. L’Olimpiade di Londra del 1948 rappresenta l’edizione peggiore in tal senso, dove i britannici conquistarono 23 medaglie rispetto alle 28,88 portate a casa mediamente. Riuscirono a fare meglio, ma non tanto da terminare in positivo, la Germania Ovest nel 1972 e il Canada quattro anni dopo, con una media negativa dello 0,8 per i primi e dello 0,12 per i nazionali del Nord America. Incredibile fu però il flop del Canada, che da Paese ospitante non riuscì a vincere alcuna medaglia d’oro, record negativo assoluto e mai eguagliato finora.

Beach volley a Copacabana, Rio De Janeiro 2

RIO DE JANEIRO 2016: I VERDEORO MANTERRANNO QUESTA TRADIZIONE POSITIVA?

Coincidenza o particolari favoritismi? Questo non è dato saperlo. Certamente il Brasile, Paese che ospiterà dal 5 agosto la 31esima edizione delle Olimpiadi spera che questa tradizione ultravincente da padrona di casa sia confermata. Leggi lo studio completo su: http://news.superscommesse.it/gli-speciali/2016/07/speciale-olimpiadi-casa-dolce-casa-chi-organizza-vince-di-piu-221227/

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»