martedì 18 Agosto 2026

Netanyahu: “La guerra è dolorosa anche per me… E’ la seconda volta che rinviamo le nozze di mio figlio”

L'uscita incredibile del premier israeliano davanti ad uno ospedale colpito da un missile: "La fidanzata di Anver è delusa e la mia povera moglie è un'eroina. Ci sentiamo come a Londra durante i bombardamenti nazisti"

ROMA – Nel mezzo di una crisi militare, con i missili iraniani che piovono su Israele e quelli israeliani che distruggono Teheran, mentre i civili piangono i morti – per non parlare della strage quotidiana a Gaza, ormai oscurata Benjamin Netanyahu ha trovato il tempo – e il tono – per raccontare al paese il “dramma personale” che più lo affligge: il secondo rinvio delle nozze del figlio Avner.

Lo ha fatto con gravitas e retorica da tempo di guerra, evocando persino lo “spirito di Londra durante il blitz dei nazisti”. Una “gaffe” che riscrive il significato stesso del concetto di indecenza. “Anche mia moglie è delusa, anche la fidanzata di Avner è delusa”, ha detto davanti alle telecamere piazzate in un ospedale colpito da un missile iraniano. Il tutto mentre parlava alla nazione di sacrifici e minacce esistenziali.

“Ciascuno di noi ha un costo personale e la mia famiglia non ne è stata esente”, ha detto Netanyahu all’ospedale Soroka. “Questa è la seconda volta che mio figlio Avner annulla un matrimonio a causa di minacce missilistiche. È un costo personale anche per la sua fidanzata, e devo dire che la mia cara moglie è un’eroina e ne paga il prezzo“.

Il paragone tra la torta nuziale che scade in frigo e i 43.000 civili morti nei bombardamenti nazisti sulla Gran Bretagna non è passato inosservato. E nemmeno l’accenno al suo “dolore personale”. Mentre l’indignazione montava in rete, Anat Angrest, madre di un ostaggio israeliano da 622 giorni nelle mani di Hamas, commentava: “La sofferenza non è passata inosservata neanche alla mia famiglia”.

Strano non abbia invocato la solidarietà dei Palestinesi, il povero Netanyahu.

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