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Luca e Paolo in un podcast di Autostrade, la rabbia dei parenti delle vittime del Ponte Morandi

La presidente del comitato, Egle Possetti, ricorda l'indignazione di Bizzarri all'indomani del crollo: "La coerenza non è di questo Paese"

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GENOVA – I genovesi Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu voci per un podcast di Autostrade per l’Italia. La scelta non è andata giù a Egle Possetti, presidente del comitato Ricordo vittime di Ponte Morandi, che se la prende in particolare con il primo, che nel capoluogo ligure è anche presidente uscente della Fondazione cultura di Palazzo Ducale. “La coerenza non è di questo Paese, non è nel Dna nazionale, non è nelle scelte di chi serviva lo Stato con compiti rilevanti e molto delicati e passa ad essere un top manager di società private, la coerenza non è neanche nelle parole di un attore comico, che riveste anche ruolo istituzionale nella città di Genova, che il giorno dopo la tragedia, essendo genovese, come tanti suoi concittadini si dichiarò indignato“, attacca Possetti.

I due attori hanno prestato la propria voce per il podcast ‘Wonders’, progetto di Autostrade per l’Italia per “scoprire l’Italia delle meraviglie”. Possetti rinfaccia a Bizzarri alcune delle sue prese di posizione proprio con Aspi, all’indomani del crollo. Fu lui, scrive, a dire “Nessuno pagherà… Oggi pare che l’indignazione sia passata. Le chiedo scusa, Luca, se le sue motivazioni hanno fondamenti di altro spessore: quello che percepiamo ora ci permetta di dire che ci delude“. Per la presidente del comitato, inoltre, la scelta, da parte di Aspi, “di un genovese non è casuale e forse studiata a tavolino per minimizzare, per allontanare l’indignazione”.

In passato, Bizzarri era già finito nel mirino delle polemiche attorno alla tragedia del ponte Morandi, ma di tenore decisamente opposto, quando aveva criticato la ventilata ipotesi di celebrare la fine della costruzione del nuovo viadotto con un mega concerto, alla fine mai realizzato. Il governatore Giovanni Toti, infatti, aveva ricordato che lo stesso attore, in tandem con Kessisoglu, era stato tra i presentatori di un concerto che Msc aveva organizzato alla città per riprendersi dopo la tragedia. Tra le altre iniziative che legano le due ex Iene al crollo del Morandi, la canzone benefica ‘C’è da fare’, realizzata da Kessisoglu dopo il crollo, sul modello di quanto accaduto con ‘Domani’ dagli “Artisti uniti per l’Abruzzo”, dopo il terremoto all’Aquila.

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2022-06-20T20:37:23+02:00