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Tennis, storico Berrettini: è il primo italiano a vincere il torneo Atp Queen’s

Per il 25enne romano è il quinto trofeo in carriera nel circuito Atp. Prima di lui nessun azzurro aveva mai trionfato sull'erba del Queen's Club di Londra
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ROMA – Storica impresa di Matteo Berrettini. Il 25enne tennista romano ha rispettato il ruolo di primo favorito al ‘Cinch Championships’ in corso al Queen’s Club di Londra superando in 3 set, 6-4, 6-7, 6-3, il britannico Cameron Norrie. Vincendo sull’erba inglese, Berrettini diventa il primo italiano a scrivere il suo nome nell’albo d’oro di una delle prove con maggiore tradizione a livello mondiale: è il quinto trofeo in carriera per il 25enne romano nel circuito Atp, il primo a livello 500, su sette finali disputate, tre solo in questa stagione (ha vinto quella di Belgrado e ha perso quella del 1000 di Madrid, entrambe sulla terra). Quarta finale in carriera amara, invece, per Norrie, che deve rimandare l’appuntamento con il primo trofeo. Berrettini, approdato all’ultimo atto senza perdere nemmeno un set, era il secondo finalista italiano in questo torneo 23 anni dopo Laurence Tieleman (1998).

Nel primo incrocio fra i due nel tour è stato l’azzurro, nel quinto gioco, a procurarsi con un’accelerazione di diritto la prima palla-break, convertita grazie a un doppio fallo – il secondo nel game – del 25enne nato a Johannesburg. Un break confermato da Berrettini (4-2), che poi grazie a un errore di diritto del mancino britannico e a un altro doppio fallo si è trovato 15-30 nel settimo gioco, ma Norrie si è cavato d’impaccio con alcune buone prime di servizio. Matteo comunque nei suoi turni non ha concesso chance a Norrie, nonostante le risposte in contenimento e i tentativi dell’avversario di farlo scambiare il più possibile, e ha conservato il prezioso vantaggio, incamerando la prima frazione (6-4) dopo 33 minuti di gioco grazie ad una prima ad uscire solo toccata dal rivale.


Nel secondo set l’hanno fatta da padrone i servizi (più incisivo anche quello del britannico rispetto al primo parziale) fino al 4-3 Norrie, quando il romano si è trovato sotto 15-30, ma ha saputo con lucidità piazzare tre punti e agganciare il rivale sul 4-4. E nel nono game il momento di difficoltà è stato per il beniamino del pubblico locale (in tribuna però, in prima fila, anche una bandiera tricolore con scritto ‘Forza Matteo, daje’ e dagli spalti sono arrivati più di una volta incitamenti in italiano), bravo comunque a fronteggiare due chance di break consecutive, le prime del set. Berrettini non ha sentito pressione e sia sul 4-5 che sul 5-6 (anche se è stato 15-30, ma con due ace ha messo le cose a posto) ha tenuto il turno rendendo necessario il tie-break (quinto anno di fila che capita al Queen’s). Dove un errore di diritto di Matteo, su una risposta aggressiva dell’inglese, è valso il mini-break che ha spinto sul 2 a 0 Norrie, bravo a mantenere il vantaggio (4 a 1 e 6 a 3) e, dopo che l’azzurro ha annullato i primi due set-point, a sfruttare il terzo, spingendo con il diritto sul rovescio del capitolino, la cui palla è finita lunga, così da portare la sfida alla terza partita.


Anche nel set decisivo, sul 3-2 Berrettini, il mancino nato a Johannesburg ha saputo cancellare due palle-break consecutive, mettendo due prime efficaci che gli hanno permesso di comandare lo scambio e chiudere il punto. Break per l’azzurro che è arrivato però nell’ottavo gioco, quando Norrie è stato avanti 40-0 ma Matteo è stato capace di piazzare cinque punti di fila (l’avversario ha anche commesso un doppio fallo) per il 5-3. E con autorità ha chiuso, procurandosi con il 19esimo il primo match point, subito convertito con un’altra prima di servizio ingiocabile, diventando il primo azzurro a trionfare sui campi della Regina.

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