A Bologna Potemkin-mania: “Remake su scale San Petronio. Ci state?”

L'idea è stata lanciata in vista della proiezione de "La corazzata Potemkin" in piazza Maggiore per la rassegna 'Il cinema ritrovato'
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BOLOGNA – La proiezione nella cornice di piazza Maggiore è in programma per lunedì prossimo, il 26 giugno, ma si può dire che a Bologna è già Potemkin-mania. Tanto che sul web c’è già chi sogna di poter inscenare la scena della carrozzina che scivola lungo i gradini, celebre sequenza de “La corazzata Potemkin”, su un set d’eccezione: le scalinate della basilica di San Petronio, a pochi passi dallo schermo de “Il cinema ritrovato”. Il film del 1925 firmato dal regista sovietico Sergej Michajlovic Ejzenstejn sarà proiettato durante la rassegna promossa dalla Cineteca e proprio ieri il direttore, Gianluca Farinelli, non ha potuto fare a meno di evocare il film a cui la pellicola deve in Italia molta della sua popolarità, “Il secondo tragico Fantozzi“, sottolineando che l’opera di Ejzenstejn “non solo non è una cagata pazzesca, ma è anche un film meraviglioso“.

Fatto sta che c’è chi evoca la possibilità di infliggersi da solo la “punizione orrenda da girone dantesco” di fantozziana memoria e cioè: “Inscenare il remake della Corazzata Potemkin all’imbrunire“, come recita il titolo di un evento apparso su Facebook. L’idea è di Giorgio Pirazzoli, coordinatore del Mercato Ritrovato che si svolge ogni settimana proprio a pochi passi dalle sale della Cineteca: “Alzi la mano chi ci sta per rimettere in scena la grande corazzata Potemkin sulla gradinata di San Petronio“, è la sfida. “Prima della proiezione della mitica Corazzata Potemkin all’interno del programma del Cinema Ritrovato e del dibattito che si preannuncia molto movimentato- recita dunque il post dell’evento- insceneremo come il ragionier Fantozzi e colleghi il remake del film sotto la direzione del prof. Riccardelli”, quello che vessava il ragionier Ugo e gli altri sventurati. Il tutto sperando di strappare “92 minuti di applausi“, è facile immaginare…

https://youtu.be/f_1UoOPFxfY

di Maurizio Papa, giornalista professionista

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