Renzi: la ripresa c’è, ora sbloccare anche le opere pubbliche

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M. Renzi
M. Renzi

“La ripresa c’è, i segnali sono molteplici, ma non sono ancora contento”. Così Matteo Renzi, presidente del Consiglio, nella sua ‘enews’, la newsletter di giugno inviata ai militanti del Pd. “L’Italia è sulla buona strada, ma deve ancora liberarsi da vincoli e paure”, aggiunge Renzi.

“Dobbiamo sbloccare le opere pubbliche ferme (segnatevi la data del 25 giugno, al mattino, Palazzo Chigi)” ha poi annunciato il premier. “Da una prima analisi- ha aggiunto- vediamo come almeno un punto percentuale di Pil (circa 17 miliardi) sia bloccato da ritardi e procedure complicate. Sbloccare l’Italia significa dare ossigeno all’economia e far entrare il futuro dalla porta principale. Dobbiamo farlo, però, nel pieno rispetto del punto successivo, quello della sostenibilità ambientale”.

“C’è molto da fare, specie nel settore che ha patito più la crisi, l’edilizia- ha detto ancora Renzi- Anche in aprile la produzione industriale nel settore costruzioni ha segnato un dato negativo (-0,3%). Ripartono i consumi, cresce il Pil, aumentano i posti di lavoro ma se non riparte l’edilizia, la situazione occupazionale non tornerà mai quella di prima”.

Quindi “al lavoro, con ancora maggiore intensità- ha concluso il presidente del Consiglio- Semplificare le procedure amministrative (bene il codice degli appalti passato in prima lettura al Senato giovedì, dobbiamo sbloccare le opere pubbliche ferme (segnatevi la data del 25 giugno, al mattino, Palazzo Chigi), adesso stringiamo sulla riforma della pubblica amministrazione alla Camera), agevolare gli investimenti pubblici e privati”.

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