lunedì 15 Giugno 2026

Flotilla, il primo gruppo di attivisti portato ad Ashdod. Tajani: “Israele favorisca il rientro degli italiani”

Molte delle persone prelevate illegalmente da Israele hanno iniziato lo sciopero della fame in segno di protesta

ROMA – In Israele è iniziato lo sbarco del primo gruppo di attivisti della Flotilla nel porto Ashdod: lo ha riferito la Farnesina, in una nota, aggiungendo che un secondo gruppo dovrebbe arrivare nel corso della giornata. Nel comunicato si sottolinea che “i funzionari dell’ambasciata d’Italia a Tel Aviv sono in contatto con le autorità israeliane del porto di Ashdod per prestare assistenza consolare ai connazionali e favorire la loro partenza per l’Italia”. Secondo la Farnesina, “gli attivisti dovrebbero essere trasferiti in una struttura per le identificazioni e poi messi in grado di ripartire”. Nella nota si riferisce ancora: “Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto nella notte diversi contatti con il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar. Tajani ha insistito perché i cittadini italiani, fra cui un parlamentare della Repubblica e un giornalista, vengano liberati e messi in condizione di ripartire al più presto, insistendo perché vengano tutelati l’incolumità e i diritti di ogni singolo attivista”.

Stando a quanto scritto su X dalla Global Sumud Flottilla, gli attivisti rapiti hanno inziato lo sciopero della fame: “Per protestare contro il loro rapimento illegale e in segno di solidarietà con gli oltre 9500 ostaggi palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane, almeno 87 persone hanno iniziato uno sciopero della fame. Chiediamo il rilascio di tutti gli ostaggi del regime israeliano! Chiediamo al vostro governo di condannare questo atto di pirateria!”.

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