Foto di archivio
ROMA – Sono almeno 60 i palestinesi morti nella notte durante nuovi raid israeliani. Lo riferiscono fonti mediche aggiornando il primo bilancio diffuso nelle prime ore del mattino. Il precedente – dato alla Afp da Mahmoud Bassal, portavoce della Protezione Civile della Striscia di Gaza gestita da Hamas – parlava di 44 civili. E specificava che le vittime sarebbero “per lo più bambini e donne”. In ospedale, anche “decine di feriti”.
Su X, l’esercito israeliano, Idf, riferisce che “nell’ambito dell’espansione dell’operazione a Gaza, le IDF hanno lanciato una serie di attacchi aerei precisi contro obiettivi terroristici in tutta la striscia di Gaza. Tra gli obiettivi colpiti: tunnel terroristici, depositi di armi, postazioni di lancio di carri armati, terroristi e ulteriori infrastrutture terroristiche”.
LEGGI ANCHE: Israele riapre Gaza agli aiuti umanitari: “Una carestia metterebbe a repentaglio le nostre operazioni militari”
LEGGI ANCHE: Gaza, ordinata l’evacuazione totale a Khan Younis “area rossa”
Due giorni fa, in una note dell’ufficio del Primo Ministro si leggeva: “Su raccomandazione delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), e per la necessità operativa di consentire l’espansione degli intensi combattimenti per sconfiggere Hamas, Israele fornirà alla popolazione una quantità minima di cibo per garantire che non si verifichi una crisi di carestia, che metterebbe a repentaglio la continuazione dell’operazione Gideon Chariots. Israele si adopererà per impedire ad Hamas di assumere il controllo della distribuzione degli aiuti umanitari, per garantire che tali aiuti non raggiungano i terroristi di Hamas”.




Aggiungi Dire.it alle tue fonti preferite su Google

