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Circuivano anziani per denaro, 16 arresti a Reggio Calabria

Operazione 'Transilvania' tra Italia, Germania e Romania: 59 gli indagati

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REGGIO CALABRIA – 16 misure cautelari, di cui 13 mandati di arresto europeo e 3 ordinanze di custodia cautelare, sono state chieste dalla Procura della Repubblica di Locri (Reggio Calabria) nel corso dell’operazione ‘Transilvania‘, finalizzata al contrasto dei crimini transfrontaliero tra gli Stati membri dell’Unione Europea e alla circonvenzione di soggetti fragili. I provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, con il personale delle forze di polizia di Romania e Germania.

Complessivamente sono 59 gli indagati. L’operazione scaturisce dall’attività d’indagine avviata nel 2018 a seguito di denuncia sporta da un anziano originario di un paese della locride alla locale stazione carabinieri, segnalando per primo di essere stato circuito da una giovane donna di nazionalità rumena la quale, fingendosi innamorata di lui, lo aveva indotto, nell’arco di un anno, a consegnarle la somma complessiva di 20mila euro. Ulteriori accertamenti dei militari dell’Arma hanno individuato un’articolata organizzazione criminale, dotata di una struttura piramidale, composta interamente da soggetti di nazionalità rumena, avente un vertice in Romania e le proprie basi operative in Italia nei Comuni reggini di Bianco, Melito di Porto Salvo, Siderno, Rosarno, Bovalino, Reggio Calabria e a Milazzo in Sicilia.

AGLI ANZIANI CIRCUITI SOTTRATTO COMPLESSIVAMENTE 1 MILIONE DI EURO

Ammonta a circa 1 milione di euro la cifra sottratta a molti anziani della locride, in provincia di Reggio Calabria, da una vera e propria organizzazione criminale di nazionalità rumena scoperta dai carabinieri con la collaborazione delle forze di polizia della Romania e Germania e con il supporto dell’Europol. Nel corso dell’operazione denominata Transilvania, e coordinata dalla Procura della Repubblica di Locri, sono state arrestate 16 persone, complessivamente sono 59 gli indagati, rintracciati tra l’Italia, Francia, Romania e Inghilterra.

I reati contestati cono quelli della circonvenzione di soggetti fragili, soprattutto nel paese di San Luca e del comprensorio ionico. Al momento, secondo quanto accertato dai militari dell’Arma, sono 16 le vittime dei raggiri mentre sono in fase di accertamento le posizioni di ulteriori 30 anziani, circuiti in cambio di amicizie e relazioni personali. In particolare, l’associazione, facente capo a due coniugi originari di Bistrita-Nasaud (Romania), si sarebbe avvalsa di giovani donne che, appositamente addestrate ed agendo singolarmente, dopo aver selezionato con attenzione le proprie potenziali vittime, generalmente uomini anziani di età compresa tra i 70 ed i 90 anni, attraverso modalità di circonvenzione ricorrenti, inducevano questi al versamento di cospicue e continue somme di danaro, fino a mille euro per singola transazione, che venivano ceduti dalla vittima direttamente nella mani della truffatrice, oppure bonificati ai vertici della banda in Romania. Inizialmente l’approccio avveniva con la scusa di vendere oggettistica di esiguo valore, nel corso della quale le giovani, profittando delle condizioni di solitudine e vulnerabilità delle vittime, si dichiaravano infatuate di quest’ultime, nonché bisognose di danaro, adducendo nella maggior parte dei casi fittizi problemi di salute personali o dei propri familiari residenti, in particolare, nell’area esteuropea. Tra i destinatari di una misura cautelare vi è anche un uomo originario di Bova Marina, sempre in provincia di Reggio Calabria.

L’indagine estesa anche in altri Paesi europei – Francia, Inghilterra e Romania – ha inoltre consentivo di individuare e catturare 7 latitanti rumeni, tutti destinatari di mandati di arresto europeo per reati commessi in Italia e collegati a vario titolo con i membri dell’organizzazione criminale investigata.

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2022-05-20T16:15:59+02:00