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Bologna, Lepore doppia Conti: 6.000 le firme raccolte per la sua candidatura alle primarie

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Il candidato alle primarie del centrosinistra per il Pd rilancia sul tema della parità di genere: "Con Letta abbiamo stilato un Patto per l'uguaglianza"
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BOLOGNA – Sulle firme per candidarsi alle primarie del centrosinistra di Bologna, Matteo Lepore doppia Isabella Conti: sono 6.000, comunica l’assessore alla Cultura, le adesioni raccolte (contro le 3.000 annunciate dalla sindaca di San Lazzaro). “Abbiamo già consegnato, ormai da oltre una settimana, le firme necessarie per la candidatura: massimo 1.000 erano quelle ufficiali. Abbiamo però deciso di proseguire nella raccolta delle firme su tutta la cittadinanza e ad oggi ne abbiamo raccolte 6.000”, afferma Lepore a margine di una conferenza stampa.

Si tratta di “un numero molto importante che dà la conferma di quanto il nostro impegno sul territorio abbia pagato”, sottolinea il candidato dem. “Voglio ringraziare per questa raccolta tutti i volontari del Pd che si sono impegnati, tutte le persone che fanno parte anche degli altri partiti che mi sostengono, dai Socialisti a tutta l’area della sinistra- aggiunge l’assessore- e anche le persone che fanno parte delle associazioni che si sono riunite all’eremo di Ronzano. E voglio soprattutto ringraziare i volontari di Incontra Bologna, il nostro movimento civico, nato a marzo, che è stato davvero fondamentale per contribuire a realizzare 90 comitati di zona, fondamentali per raccogliere queste 6.000 firme”.

“MESI FA HO PRESENTATO UN PIANO PER L’UGUAGLIANZA DI GENERE”

Se Isabella Conti rilancia la questione di genere, parlando di una “sindrome di Cenerentola” diffusa tra le donne del centrosinistra, il suo sfidante Matteo Lepore rivendica il proprio impegno sul tema: dal Piano per l’uguaglianza di genere come “contributo programmatico” per le primarie di Bologna all’ormai famosa mascherina rosa indossata come simbolo anti discriminazioni.
Rispondendo alle domande dei cronisti sulle dichiarazioni rilasciate stamattina da Conti, Lepore ricorda che “alcuni mesi fa, insieme a un gruppo davvero largo di persone, donne e uomini, ho presentato un piano per l’uguaglianza di genere insieme al segretario del Pd, Enrico Letta. Siamo orgogliosi di essere la città che ha presentato questa proposta, con cinque punti importanti“. Un focus incentrato “innanzitutto sulla promozione del lavoro femminile, perché sono le donne che in questo periodo hanno pagato di più perdendo il posto di lavoro”, sottolinea l’assessore comunale a margine di una conferenza stampa. “Parità significa che uomini e donne devono lavorare insieme nelle istituzioni e nei luoghi di lavoro, bisogna assolutamente fare di tutto- continua Lepore- affinché l’Italia diventi come Bologna, che prima del Covid era la città con il tasso di occupazione femminile più alto del nostro Paese e credo che questo sia un motivo di impegno in questa campagna elettorale. La nostra è una campagna che a partire dal simbolo che abbiamo, queste mascherine rosa, vuole rompere ogni forma di discriminazione a partire da quelle di genere”.

Si tratta di “superare ogni stereotipo” e “il fatto che io indossi ogni giorno una mascherina rosa da due anni– rimarca l’aspirante sindaco- significa proprio questo: che noi uomini per primi ci dobbiamo impegnare a combattere ogni forma di discriminazione e ad evitare che dal nostro linguaggio alle scelte che facciamo chiunque possa venire colpito e offeso”.

Lepore ha già inviato o magari intende inviare il Piano per l’uguaglianza di genere anche a Conti? “Il nostro contributo programmatico alle primarie è fatto di tante proposte, tra cui il Piano, che è pubblicato da circa un mese e che sarà parte anche delle proposte nazionali del Pd”, risponde il candidato del Pd.

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