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Bologna, Conti: “Dal Pd mi aspettavo meno chiusura, ho subito anche attacchi misogini”

isabella conti san lazzaro
La sindaca di San Lazzaro, candidata alle primarie del centrosinistra, parla di "chiusura" da parte dei dem, e allo stesso tempo si smarca da Renzi: "Detesto essere appellata col nome di qualcun altro"
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BOLOGNA – Di certo “non mi aspettavo che fosse il Pd a candidarmi, portandomi in trionfo”. Ma dai dem “mi sarei aspettata meno chiusura. Ho subito anche attacchi fortemente misogini“. A dirlo è Isabella Conti, sindaca di San Lazzaro e candidata alle primarie del centrosinistra a Bologna, questa mattina a margine dell’avvio del nuovo hub vaccinale nel suo Comune. Conti, che continua a rifiutare l’etichetta ‘renziana’, fa capire che al momento non ha alcuna intenzione di tornare al suo ‘vecchio’ partito. “Sono uscita dal Pd perché c’era una parte di quella realtà, che oggi sostiene l’altro candidato, che mi ha molto avversata e pressata nella vicenda di Idice- ricorda Conti- da quella ferita decisi di uscire dal Pd, nonostante le mie radici fossero lì”.

Detto questo, però, “visto che il mio sfidante è in campo da tanto tempo, ha certi mondi dietro e sarebbe stato anche ingiusto fargli fare un passo indietro, non mi aspettavo che fosse il Pd a candidarmi- spiega Conti- ma mi aspettavo quantomeno un approccio diverso nei confronti di una candidatura femminile, autonoma e indipendente, che viene da quella esperienza, che fa quotidianamente politiche di centrosinistra e che è stata rieletta con l’81%, dimostrando che le politiche del centrosinistra possono essere davvero efficaci e trovare consenso trasversale”. Ad esempio, cita la sindaca di San Lazzaro, “la mia politica sui migranti è stata efficace e non abbiamo alcun problema sul territorio. Anzi, li abbiamo coinvolti con ricadute positive sulla comunità. Così come tutto il tema della casa pubblica e della lotta alle disuguaglianze“.

Quelle portate avanti da Conti a San Lazzaro, insiste la sindaca, “sono a tutti gli effetti politiche di inclusione, armonizzazione e di riscatto degli ultimi, che hanno trovato qui il supporto di tutto il centrosinistra. Non mi aspettavo di essere portata in trionfo dal Pd- ribadisce Conti- ma mi sarei aspettata meno chiusura e anche più comprensione effettiva di cosa sono le primarie”. La sfida dei gazebo, afferma, “non sono una guerra tra partiti di centrosinistra e tra steccati. Anche questa cosa di dire sostengo un candidato del mio partito: se questa doveva essere la logica delle primarie, allora è chiaro che il Pd, essendo un partito egemone nella coalizione, se lo poteva scegliere da solo il candidato. Le primarie si fanno per contaminarsi“.

Conti ribadisce anche di aver subito “attacchi anche fortemente misogini nei miei confronti. E sarebbe ora che tutte le donne si sentissero coinvolte. Guardiamo sempre ai Paesi scandinavi come modello di evoluzione, perché lì ci sono molte donne che amministrano. Noi invece abbiamo ancora l’Iva al 22% sugli assorbenti femminili perché ci sono sempre state poche donne a rappresentare le donne e politiche del centrosinistra per le donne. Oggi Bologna è pronta per fare un salto nella storia. È arrivato il momento anche per le donne di prendere le redini dell’amministrazione della città. E credo sia arrivato il momento di avere il primo sindaco donna di Bologna dal 1116, anno in cui è stato fondato il Comune”, afferma Conti.

“RENZIANA? ASSOLUTAMENTE NO. SONO INDIPENDENTE E AUTONOMA”

Renziana? “Assolutamente no. E non sono stata ‘madrina’ della Leopolda”. Isabella Conti prende ancora una volta le distanze dal leader di Italia Viva, Matteo Renzi. La sindaca di San Lazzaro e candidata alle primarie del centrosinistra di Bologna lo dice questa mattina, ospite di ‘Omnibus’ su La7, spiegando: “Voglio che il mio operato, la mia storia e le mie azioni amministrative vengano giudicate per quelle che sono, non perché mi si affibbia il nome di qualcun altro“. Un concetto ribadito anche un paio di ore più tardi, a margine dell’inaugurazione del nuovo hub vaccinale al Pala Yuri di San Lazzaro.

“Quando parlo di una candidatura indipendente e autonoma– spiega Conti- lo dico anche rispetto al mondo cooperativo e alle realtà che sono state molto prossime ai partiti. Non mi sono fatta condizionare nel 2014 e a fronte di queste battaglie detesto essere appellata col nome di qualcun altro”. Quindi, afferma Conti, grazie alle 3.000 firme di cittadini bolognesi presentate oggi a sostegno della sua candidatura, “spero che si sgombri il campo da qualunque altra suggestione. La mia è una candidatura completamente libera, indipendente, autonoma e svincolata da qualunque partito. A candidarmi sono i cittadini“.

Molti sostegni alla sua corsa alle primarie sono arrivati anche fuori dai confini del centrosinistra. Ma Conti avverte: “Pensare di fare liste di proscrizione non ha nulla a che vedere con la cultura del centrosinistra, soprattutto nelle primarie”. Piuttosto, incalza la sindaca di San Lazzaro, “dobbiamo avere il coraggio di fare una distinzione tra i dirigenti di partito di centrodestra, che sarebbe un errore far firmare per la mia candidatura”, e i comuni elettori.

“Siccome la politica ha anche il dovere di accompagnare le persone in un percorso di consapevolezza– sostiene Conti- se finalmente qualcuno che si reputava di centrodestra ha trovato nelle mie politiche misure efficaci, non capisco perché dovremmo respingerlo. Sarebbe molto miope, perché poi un sindaco è il sindaco di tutti“.

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