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Tg Politico Parlamentare, edizione del 20 maggio 2020

CONTE: NON È ANCORA IL TEMPO DI PARTY E MOVIDE

“Abbiamo fatto tanto, ma non è finita. Non è ancora il tempo di party e movide”. Giuseppe Conte loda “il grande senso di responsabilità degli italiani”, ma invita alla prudenza. Ci sono infatti governatori e sindaci sul piede di guerra, spaventati dalla ripresa della vita sociale. “Troppa movida e senza mascherina. Se riparte il contagio- minaccia il governatore del Veneto Luca Zaia- chiudo bar, ristoranti e spiagge”. E allora Conte torna ad appellarsi all’autocontrollo dei cittadini: “Nessuno pensi che siano saltate tutte le regole di precauzione, altrimenti- avverte- la curva epidemiologica risale”.

GOVERNO LA SPUNTA, MA PREOCCUPANO I NUMERI AL SENATO

Il governo supera la prova della sfiducia individuale al ministro di Giustizia Alfonso Bonafede ma l’asticella della maggioranza a Palazzo Madama scende pericolosamente sotto quota 161, cifra che segna la maggioranza assoluta. Matteo Renzi rivendica di essere decisivo per la tenuta dell’esecutivo, visto che senza i suoi voti si sarebbe aperta la crisi di governo. Italia Viva chiede piu’ spazio e probabilmente lo otterra’, con Luigi Marattin e forse Maria Elena Boschi in postazioni di primo piano. Ma sul tavolo resta il tema della consistenza numerica della maggioranza. Agli inizi di giugno il governo dovra’ chiedere il voto del Parlamento in vista del Consiglio europeo. In quel frangente, quando si parlera’ dell’ormai famoso Mes, servira’ la maggioranza assoluta.

PRESTITI A RITMO LENTO, GOVERNO ACCELERA L’ITER

ono tante le piccole imprese che hanno chiesto il prestito da 25 mila euro garantito dallo Stato e non hanno ancora incassato un soldo. Per sveltire l’iter burocratico e dare respiro alle Pmi strozzate da due mesi di lockdown, il governo interviene per semplificare le procedure. L’autocertificazione sarà la base per ottenere dalle banche il finanziamento coperto dall’aiuto pubblico. Secondo i dati della Task force sulla liquidità, sono già arrivati al Fondo di garanzia 256 mila domande, pari a 5 miliardi e mezzo di euro.

LO STATUTO DEI LAVORATORI COMPIE 50 ANNI

Cinquant’anni dopo, lo Statuto dei lavoratori mantiene la sua forza ideale ma richiede un aggiornamento, per estendere i diritti a tutte le forme di lavoro e in particolare ai giovani. La legge 300, ricorda il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stata “un grande traguardo sociale e culturale”. I leader di Cgil, Cisl e Uil guardano all’oggi con Maurizio Landini che chiede un “nuovo statuto dei diritti dei lavoratori in cui i diritti non sono legati solo al rapporto di lavoro, ma siano estesi a tutti”.

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20 Maggio 2020
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