Una vita tra eccessi e successi, oggi Joe Cocker avrebbe compiuto 76 anni

Il cantante britannico, autore di grandi successi come You're So Beautiful e You Can Leave Your Hat On, è scomparso nel 2014 all'età di 70 anni
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ROMA – You’re So Beautiful, You Can Leave Your Hat On, With a Little Help from My Friends. Sono solo alcuni dei grandi successi incisi da John Robert Cocker, per tutti semplicemente Joe, che oggi avrebbe compiuto 76 anni. Nato in Inghilterra, a Sheffield, il 20 maggio 1944, e’ scomparso a 70 anni, il 22 dicembre del 2014, per un cancro ai polmoni. Fortemente influenzato dalla musica di Ray Charles e Lonnie Donegan, l’origine del soprannome ‘Joe’ nacque da un gioco che amava fare, chiamato ‘Cowboy Joe’. La sua carriera inizia all’eta’ di 12 anni, invogliato dal fratello; la sua prima band sono gli Avengers (con il nome di Vance Arnold), seguita dai Big Blues (1963), e infine The Grease Band (1966). Il suo primo singolo e’ la cover dei Beatles I’ll Cry Instead, dall’album A Hard Day’s Night. Tra la fine degli Anni 60 e la prima meta’ degli Anni 70 arrivano successi strepitosi e una brutta caduta. È il 1969, sale sul palco di Woodstock dove canta una decina di pezzi e incanta con una sua versione della beatlesiana With a Little Help from My Friends. Mentre il suo successo in Gran Bretagna comincia a scemare, entra nelle classifiche statunitensi con Cry Me a River e Feelin’ Alright; nel 1970, la sua versione live di The Letter dei Box Tops, che appare nell’album dal vivo Mad Dogs & Englishmen, e’ il primo hit che raggiunge la Top Ten statunitense. Nel 1970 con altri quaranta artisti, fra musicisti e coristi, affronta la tournèe statunitense dei Mad Dogs and Englishmen. La tournèe prosegue anche in Europa e, alla fine del 1970, tocca anche Milano con un concerto al Velodromo Vigorelli dove e’ accompagnato da quasi tutta la band del tour statunitense ove spicca la figura di Leon Russel in qualita’ di tastierista.

Siamo all’inizio degli Anni 70 quando la sua carriera si blocca per una serie di problemi soprattutto legati all’abuso di alcol e droga, che valsero a Cocker il soprannome di ‘Mad Dog’; Cocker ritorna pero’ grazie all’emozionante singolo You’re So Beautiful (scritta da Billy Preston), arrivata al numero cinque delle classifiche statunitensi. I problemi pero’ lo fecero cadere in depressione e la carriera subi’ una rottura. Ad inizio Anni 80, dopo quasi un decennio di anonimato, arrivano riscatto e risalita: la sua versione di You Can Leave Your Hat On, scritta da Randy Newman e contenuta nel film 9 settimane e mezzo e’ ancora oggi un successo. È di inizio decennio il duetto Up Where We Belong, brano scritto da Buffy Sainte-Marie e Will Jennings e cantato con Jennifer Warnes, per il film Ufficiale e gentiluomo (Oscar per la miglior canzone). In questo periodo conobbe Zucchero, che gli dedico’ una canzone (Nuovo, meraviglioso amico, contenuta in Rispetto). Il bluesman britannico fu poi ospite nel Blue’s Tour del 1987 e nell’Oro, Incenso e Birra Tour del 1989. Successivamente Cocker rimarra’ amico del cantante italiano nonche’ sua dichiarata fonte di ispirazione. Piu’ in la’ arriveranno Unchain My Heart, When the Night Comes, N’oubliez jamais. 

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20 Maggio 2020
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