Max Biaggi assolto dall’accusa di frode fiscale

Per il giudice monocratico "il fatto non sussiste"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Il Tribunale di Roma ha assolto Max Biaggi, perché il fatto non sussiste, dall’imputazione di frode fiscale. Il centauro romano, più volte campione del mondo, era accusato di avere evaso 18 milioni di euro e per questo il pm Giuseppe Olivo aveva chiesto per lui la condanna a un anno di reclusione, che il giudice monocratico Bruno Costantini ha respinto.

I FATTI

La vicenda risale al 2007, quando a gestire i diritti d’immagine di Biaggi era la Media & Sport Management con sede a Londra. Dal 2011 in poi, invece, ad amministrare l’immagine dell’imputato è stata prima la Biaggi Racing e poi la Vuzela International Slu. Questa sarebbe stata, secondo l’accusa, la fase in cui si sarebbe consumata l’evasione fiscale e Biaggi per sottrarsi al pagamento delle imposte avrebbe trasferito in maniera fraudolenta la propria residenza nel Principato di Monaco. Impostazione che però il Tribunale non ha riconosciuto.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

20 Maggio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»