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Tg Sanità, edizione del 20 maggio 2019

ITALIANI: FUMATORI E IN SOVRAPPESO, MA MUOIONO MENO

Sedentarietà, fumo, cattiva alimentazione sono alcune delle abitudini sbagliate che gli italiani non abbandonano. Eppure, come dice il sedicesimo Rapporto Osservasalute 2018, in Italia si muore sempre meno, anche se la popolazione è afflitta da malattie croniche che rappresentano l’80% dei costi per le casse del sistema sanitario nazionale. La mortalità prematura è diminuita del 26,5% per gli uomini e del 17,3% per le donne. In poco più di trent’anni il tasso si è ridotto di oltre il 50% e a scendere sono stati i decessi per malattie cardiovascolari ed ischemiche. Si muore anche meno di tumori che restano comunque la prima causa di decesso tra i 19 e i 64 anni.

CONGRESSO AURO: ROBOTICA, GIOVANI E ALLARME ANTIBIOTICO-RESISTENZA

Chirurgia robotica, sostituzione vescicale, tecniche conservative per i pazienti e una migliore qualità della vita in caso di tumore della vescica e della prostata anche in fase metastatica, test diagnostici ambulatoriali al posto di biopsie. Sono solo alcuni degli argomenti al centro del XXVI Congresso dell’Auro (Associazione urologi italiani) che si è appena concluso a Bologna e che, come sempre, ha accolto il contributo di esperti di altre società scientifiche e dato ampio spazio ai giovani specialisti. Il congresso è stata anche l’occasione per lanciare l’allerta sull’antibiotico-resistenza su cui l’Italia è fanalino di coda. Ascoltiamo Roberta Gunelli, presidente di Auro e primario di urologia all’ospedale Morgagni di Forlì.

A CATANZARO CONGRESSO AIIC: PIU’ DI 2MILA PRESENZE

Tecnologia, project and operation management. Ne hanno parlato gli ingegneri clinici nel loro convegno nazionale che si è svolto a Catanzaro e che ha messo al centro il ruolo della tecnologia ormai fondamentale. Basta pensare ad un ospedale di medie dimensioni e alle migliaia di dispositivi che mantengono il sistema delle cure, della diagnostica, delle chirurgie, della gestione delle degenze. Per questo sviluppo strategico proprio nel congresso AIIC (Associazione italiana ingegneri clinici) è stato siglato un Protocollo d’intesa con la Fnopi, Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche, che conta 450 mila iscritti: operatori che piu’ di tutti hanno un rapporto con le persone e con i device. Ascoltiamo dalle parole del presidente AIIC, Lorenzo Leogrande, il bilancio del congresso che ha visto piu’ di 2mila presenze e partecipazioni di rilievo.

ONCOLOGIA DI PRECISIONE: ARRIVA STUDIO FMP E ISS CON SUPPORTO DI ROCHE

Un cambio di paradigma nella ricerca: dalla sede istologica del tumore alla profilazione genomica per un’oncologia di precisione. E ‘il cuore dello studio clinico ‘Rome – From Histology to target’ che sarà condotto dalla Fondazione per la Medicina di Precisione (Fmp) insieme all’Istituto Superiore di Sanita’. Si tratta di uno studio prospettico di fase II controllato randomizzato a due bracci che coinvolgera’ 52 centri di eccellenza sul territorio nazionale e circa 400 pazienti con tumore del polmone, tumore della mammella, tumori del tratto gastroenterico (esclusi i tumori del colon retto) e tumori rari in progressione. La sempre maggiore integrazione con bigdata e realworld data deve portare ad una pratica clinica sempre piu’orientata alla medicina personalizzata. A spiegare bene la mission dello studio Paolo Marchetti, presidente FMP e direttore di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma. Ascoltiamolo.

PER LA PSORIASI ARRIVA BRODALUMAB, FINO AL 50% PULIZIA DEI PAZIENTI

È stato presentato a Roma un nuovo farmaco per la psoriasi moderata-grave: una malattia molto diffusa e spesso “sotto-trattata sia dai pazienti che dai medici”. Si chiama Brodalumab e “ha un meccanismo d’azione diverso dai farmaci precedenti. È un farmaco biologico e blocca l’infiammazione delle cellule portando un miglioramento veloce”. Lo ha spiegato Antonio Costanzo, responsabile dell’Unità operativa di Dermatologia all’Humanitas di Milano, che ha parlato di “un miglioramento che porta alla pulizia totale dalla psoriasi in circa il 50% dei pazienti e che può continuare per anni, fino a più di 2”.

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20 Maggio 2019
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