Napoli, dal ‘bronx’ di speranza e colori per le periferie

[video mp4="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2017/05/BRONX-CHIAMA-NAPOLI.mp4" poster="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2017/05/BRONX-CHIAMA-NAPOLI.jpg"][/video] NAPOLI - “Esiste una periferia di Napoli ed esistono realtà che lottano e lavorano tutti
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NAPOLI – “Esiste una periferia di Napoli ed esistono realtà che lottano e lavorano tutti i giorni per il proprio territorio”. E’ questo il messaggio lanciato oggi dalle associazioni attive nella periferia orientale di Napoli che si sono date appuntamento al parco Troisi di San Giovanni a Teduccio per l’iniziativa “Bronx Chiama Napoli”, che ha coinvolto centinaia di cittadini di Napoli Est.

Tante le attività svolte nel giardino del parco e davanti al grande murales di Jorit che raffigura Maradona: dal bookcrossing “SpacciAMO libri” alle attività per bambini come il laboratorio di riciclo e di pittura, lezioni di zumba e giochi di strada, punti informativi sulle tematiche importanti del quartiere come quella ambientale e culturale.  “E’ stato commovente vedere una fila immensa di bambini che ci portavano il loro libro per prendere in prestito un altro. E’ stata un’iniziativa, oltre che bella – racconta all’agenzia Dire Deborah Divertito della Cooperativa Sepofà – anche estremamente partecipata. La rinascita di Napoli Est non possiamo “suonarcela e cantarcela” da soli. Ci vuole una grande partecipazione. E oggi c’è stata”.



Leit motiv della mattinata la domanda “cos’è per te Napoli Est?”. “Una parte della città che non è immediatamente leggibile con le categorie secondo cui si legge solitamente la città”. “Napoli est, è il mare ma anche la Villa Romana negata, è una storia millenaria della città che noi vogliamo raccontare con le nostre associazioni”. Questi i pensieri delle associazioni attive nella periferia orientale che hanno raccolto dai cittadini proposte e idee rispetto al quartiere e, più in generale, la città: più panchine all’ombra, mai più macchine in seconda e terza fila in corso San Giovanni, una pista ciclabile, più spazi verdi, meno cartacce a terra o escrementi di cane sui marciapiedi.

Tra i bigliettini scritti e raccolti anche ringraziamenti per la bella giornata e la proposta di creare un momento di aggregazione di questo tipo tutte le settimane nei mesi estivi, coinvolgendo anche i commercianti come parte del cambiamento. Da qui, l’idea delle associazioni di prendersi un nuovo impegno: la creazione di un tavolo permanente di confronto e collaborazione tra le realtà del terzo settore di Napoli Est.

“L’iniziativa di oggi è soltanto il punto d’inizio di un grande percorso – continua Deborah Divertito -. La sfida di oggi l’abbiamo vinta ma soprattutto la vinceremo sempre se continueranno questi incontri. Abbiamo già fissato un secondo momento di aggregazione, in programma venerdì prossimo, 26 maggio, alle 17:30 all’oasi Figli di Famiglia a San Giovanni a Teduccio con l’idea di costruire un tavolo permanente di tutte le realtà che sono attive sul territorio e che si fanno sentire da tutti gli interlocutori istituzionali. Siamo stati felici della presenza stamattina proprio delle istituzioni, venute qui da “cittadini” a guardare la bellezza di Napoli anche da questo orizzonte”.

All’iniziativa, il vicesindaco di Napoli, Raffaele Del Giudice, e gli assessori Ciro Borriello e Roberta Gaeta. “Le associazioni del territorio – commenta il vicesindaco Del Giudice -, il tessuto connettivo, gli anticorpi del territorio si sono messi insieme creando proposte dal basso che noi vogliamo assolutamente raccogliere”.

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