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Comunali Bologna, Conti: “Non prendo lezioni di schiena dritta da nessuno”

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La sindaca di San Lazzaro risponde alle dichiarazioni del concorrente Matteo Lepore: "Io non sono mai contro qualcuno o qualcosa ma per un progetto di città, di condivisione, di armonia"
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BOLOGNA – “Non prendo lezioni di schiena dritta né di autonomia da nessuno, questa è una scelta che faccio da amministratore pubblico, da cittadina e da donna”. Parola di Isabella Conti, la sindaca di San Lazzaro che ieri ha annunciato di voler correre alle primarie del centrosinistra per le amministrative di Bologna.

Sono sicuramente ostinata ma mai contraria“, dice Conti con citazione di De Andrè parlando con la stampa, oggi, prima di essere intervistata nel salotto di Patrizia Finucci Gallo. “Io non sono mai contro qualcuno o qualcosa ma per un progetto di città, di condivisione, di armonia. Io vorrei armonizzare e sgombrare il campo di tutto quello che non riguarda Bologna”, aggiunge Conti cercando una volta di più di allontanare l’ombra di Matteo Renzi dalla propria candidatura: “Siamo a Bologna, ci sono io e nessuno ha mai potuto rivendicare alcunché sulla mia persona. Ero una spina nel fianco del Pd, ormai lo sanno, quando facevo le battaglie sul verde e io sono una persona assolutamente libera e al servizio“. Aggiunge l’aspirante sindaca di Bologna: “Io non ho capi, soprattutto la mia storia parla per me, quelli che pensavano di poter condizionare il mio operato nel 2014 sapete com’è finita, alcuni di loro li ho portati in Procura”. Conti rimarca infine di non aver mai voluto “etichette” e ribadisce: “Sono isabelliana, l’ho detto in ogni luogo e soprattutto in ogni azione amministrativa”.

“IL PD È PARTE DI ME, E IL ‘MODELLO BONACCINI’ È QUELLO GIUSTO”

Isabella Conti tende la mano a militanti ed elettori del Pd: “In me non troveranno mai un elemento di spaccatura, sono qui con le braccia aperte e in ascolto”, dice Conti evocando il “modello” costruito da Stefano Bonaccini per le ultime elezioni regionali in Emilia-Romagna.

“Faccio un appello accorato al Pd, che è stata la mia famiglia, ho partecipato alla fondazione di quel partito- sottolinea Conti a margine dell’intervista di oggi nel salotto di Patrizia Finucci Gallo- e sono dentro una comunità di sinistra da quando ho 14 anni, lo vedete nel mio operato quotidiano. Anche da quando ho lasciato il Pd non ho mai utilizzato elementi amministrativi per attaccarlo, perché ci governo, è parte di me e della mia famiglia. Ci sono persone che fanno parte della mia vita, a cui voglio bene e sono come fratelli”. Di conseguenza, “veramente voglio lanciare un appello alla comunità del Pd e dire che in me non troveranno mai un elemento di spaccatura”, aggiunge Conti, “perché penso che il modello Bonaccini e questa visione di condivisione e di coalizione ma soprattutto, anche un domani, di incontro nuovo e vero sui temi, sia la strada per dare una proposta vera al Paese”.

“SONO L’EMBLEMA DEL CENTROSINISTRA UNITO”

L’esperienza da sindaca di San Lazzaro lo dimostra: “Io sono l’emblema dell’unione del centrosinistra“. Conti passa in rassegna la sua attuale Giunta: “La mia straordinaria vicesindaco è del Pd, all’Ambiente ho un assessore che è stata per tanti anni iscritta ai Verdi e rimane una loro simpatizzante, alla Cultura ho una persona molto qualificata che era iscritta a Rifondazione comunista”. Quindi, afferma la renziana, “potete capire che la mia capacità di parlare al centrosinistra è veramente molto ampia“.

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