Coronavirus, pediatri Sip: “L’emergenza ci ha dimostrato che dobbiamo riscoprire la competenza”

Alberto Villani (Sip): "È tempo di collaborazione ma anche di cambiamento: il Ssn è indispensabile ma va ripensato"
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ROMA – Il coronavirus, “più precisamente il Sars-CoV-2, è un nuovo virus che sta bloccando il mondo ed è caratterizzato da una spaventosa contagiosità e dalla capacità di provocare un’importante malattia (Covid-19) che ha come manifestazione più critica la polmonite interstiziale acuta, gravata da una terribile letalità, soprattutto tra i molto anziani”. A scriverlo è Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip), sul numero aprile-maggio 2020 della rivista Pediatria dedicata alle ‘Corona stories’.

“In età evolutiva in Italia – continua Villani – si è verificato un decesso (in una bambina affetta da una grave patologia) e sono rari i casi, prevalentemente in età adolescenziale, che hanno avuto necessità di cure intensive. La Pediatria italiana, pur nell’eccezionalità e imprevedibilità della situazione, ha risposto con professionalità e senso del dovere alle necessità di assistenza e cura dei neonati, bambini e ragazzi”.

LA COMPETENZA

La Competenza. Il Coronavirus, scrive il presidente Sip, “ha crudelmente evidenziato l’indispensabile necessità della competenza. Con orgoglio e soddisfazione la Pediatria italiana, la Sip, sta contribuendo al comitato tecnico scientifico per l’emergenza Coronavirus, organo scientifico di riferimento per il governo nazionale, con ben 2 rappresentanti: Franco Locatelli e Alberto Villani.

Nel 2020, a maggior ragione nei prossimi anni, non è pensabile un medico, a maggior ragione un pediatra, che non abbia la competenza necessaria per assistere un paziente complesso. Deve far riflettere il generoso slancio che ha portato, in risposta alla chiamata della Protezione Civile, oltre 8.000 medici a offrirsi volontariamente per affiancare gli eroici e provati colleghi lombardi. Tutti meritevoli di sincera ammirazione”.

Deve far riflettere – aggiunge il pediatra – come sia stato possibile selezionarne meno di 300: il 3,7% degli aspiranti!

Impariamo la lezione come pediatri: prepariamo per il futuro, nelle scuole di specializzazione, i nostri giovani in maniera che sappiano stabilizzare un neonato critico, che siano in grado di assistere un paziente che necessita di cure semintensive, che conoscano l’infettivologia, che in un’emergenza siano professionisti in grado di affrontare tutte le sfide – continua – La competenza e l’aggiornamento serio e rigoroso, per un medico, ancora di più per un pediatra, sono un dovere etico”.

LA COLLABORAZIONE

La Collaborazione. “Con molto piacere racconto una storia – illustra Villani – una delle tante, che evidenzia il valore della collaborazione come anche della competenza. Gian Vincenzo Zuccotti, professore ordinario di Pediatria, in qualità di preside della facoltà di Medicina dell’Università di Milano, ha coinvolto tutti gli specializzandi nella gestione domiciliare dei soggetti sintomatici con sintomi lievi, nei soggetti in quarantena, nei soggetti dimessi dagli ospedali dopo la fase critica, attraverso un costante monitoraggio telefonico.

Gli specializzandi – spiega l’esperto – hanno fatto e stanno facendo un lavoro encomiabile, apprezzato dall’utenza e di grande supporto al sistema. Uno splendido esempio di fruttuosa collaborazione (e competenza)”.

IL CAMBIAMENTO

Il Cambiamento. “Dopo il Coronavirus nulla sarà come prima. Il Sars-CoV-2 ha evidenziato ciò che è indispensabile, ciò che è utile e ciò che non è necessario. Ci si è finalmente resi conto che è possibile, in molti casi, lavorare da casa (con enormi vantaggi per l’individuo e per la società). Ci si è accorti che alcuni mestieri e lavori sono desueti, sostanzialmente già superati, ma ci si ostinava a non volersene accorgere. Ci si è accorti che una medicina diversa, più moderna, più efficace, più sostenibile e qualificata è possibile, in realtà necessaria e indispensabile.

Il cambiamento è già in atto, violentemente innescato dal Coronavirus che ha reso evidenti i ritardi, le incongruenze, le inefficienze dell’attuale Sistema sanitario nazionale (Ssn). Il Ssn ha comunque confermato la sua indispensabilità, ma anche evidenziato la necessità di dover essere ripensato per poter sopravvivere, rimodulando le risorse, valorizzando le competenze senza trascurare le fragilità emerse. È importante fare tesoro di quanto è accaduto e sta accadendo per migliorare il sistema, prendendo atto di ciò che è indispensabile – conclude Villani – di ciò che è utile e di ciò di cui è doveroso fare a meno: questi giorni lo hanno dimostrato”.

È online il nuovo numero di Pediatria, interamente dedicato al Covid-19, reperibile al sito www.sip.it.

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20 Aprile 2020
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