Coronavirus, Conzatti (Iv): “Ora ripartire, poi commissione d’inchiesta”

A spiegare la posizione di Italia Viva che attraverso il leader Matteo Renzi ha annunciato la richiesta di una commissione d'inchiesta per far luce sui ritardi nella gestione della pandemia, e' la senatrice Donatella Conzatti, intervistata dal direttore della Dire, Nico Perrone
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ROMA – “Le priorita’ di Italia viva oggi sono le riaperture, il Paese non puo’ stare fermo. Poi sara’ doveroso capire cosa e’ successo, dal momento che sono morte 23mila persone e che l’Italia e’ il quarto luogo nel mondo per incidenza della mortalita’” da virus Covid19. A spiegare la posizione di Italia Viva che attraverso il leader Matteo Renzi ha annunciato la richiesta di una commissione d’inchiesta per far luce sui ritardi nella gestione della pandemia, e’ la senatrice Donatella Conzatti, intervistata dal direttore della Dire, Nico Perrone.

La commissione sara’ richiesta“, oggi intanto “ci facciamo portavoce delle sollecitazioni delle forze produttive” ha sottolineato la senatrice, che ha ricordato anche l’importanza di affrontare la questione “giovani e bambini, perche’ se la fase 2 vede i genitori tornare a lavorare, bisognera’ capire- ha concluso- come gestire i piccoli, non solo con le competenze e la didattica online, ma tornando in relazione con gli altri”.

“Chiamate e chiedete aiuto. Il ministero delle Pari opportunita’, le Forze dell ordine, la Commissione d’inchiesta sul femminicidio sono in prima linea”. E’ l’appello che Donatella Conzatti, senatrice di Italia Viva, ha rivolto alle donne che subiscono violenza domestica, intervistata dal direttore dell’agenzia Dire, Nico Perrone.

“La situazione- dice, anche a proposito dei femminicidi degli ultimi giorni e della condizione di lockdown- e’ molto preoccupante, perche’ questa convivenza forzata aggrava le situazioni, dal momento che l’80% delle violenze avviene in ambito familiare”.

“Come Commissione contro il Femminicidio, d’accordo con la ministra Bonetti- ha ricordato- abbiamo siglato un protocollo con le Forze dell’ordine gia’ il mese scorso e abbiamo attivato un’app che si chiama 1522 perche’ ci siamo rese conto che per le donne era complicato telefonare in casa e piu’ semplice chiedere aiuto in chat. Nel Decreto ‘Cura Italia’- ha sottolineato infine- abbiamo stanziato ulteriori fondi per i centri antiviolenza e approvato un emendamento per allontanare da casa i maltrattanti”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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