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Tg Sanità, edizione del 20 aprile 2020

CORONAVIRUS. SPERANZA: VERSO FASE DUE, MA BATTAGLIA NON È VINTA

“Abbiamo tutti insieme approvato le norme perché il 4 maggio sia una data attorno alla quale dobbiamo costruire questa fase 2. Ma la battaglia non è vinta”. Sono le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto alla trasmissione radiofonica ‘Circo Massimo’ su Radio Capital. “Mi auguro che al più presto ci possa essere un incontro tra le forze sociali e con loro irrobustire il documento del 14 di marzo, che ci ha aiutato in queste settimane difficili per avere sicurezza nei luoghi di lavoro”, ha proseguito Speranza, che interpellato poi sull’app ‘Immuni’, che dovrà aiutare a contenere il contagio, ha risposto: “È stato già firmato il contratto, così che possa accelerare nel più breve tempo possibile. Ma l’app è solo uno degli strumenti, in questa vicenda non c’è una mossa salvifica”.

CORONAVIRUS. SILERI: LAVORIAMO A LINEE GUIDA PER VACANZE, POSSIBILI ZONE ‘ROSSE’”

“Credo che ci sarà una riorganizzazione degli spostamenti e probabilmente sono ipotizzabili delle ‘zone rosse’, ma tutto dipenderà anche dalla ripresa dei contagi”. Così il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, durante un’intervista Skype rilasciata all’agenzia Dire. “Se tra due mesi improvvisamente ci sarà una città con una recrudescenza di contagi- ha proseguito- è chiaro che quella dovrà diventare una zona rossa da proteggere e contenere per evitare poi la diffusione dei contagi all’esterno”. Finora, ha fatto sapere ancora Sileri, i sacrifici degli italiani sono stati ‘eccezionali’ e “il 95% di loro ha rispettato le regole, un numero altissimo. Ma naturalmente dovremo, e ci stiamo già lavorando, organizzare il flusso estivo per le zone di vacanza”.

CORONAVIRUS. RICCIARDI: IMMUNITÀ PUNTO INTERROGATIVO E SCUOLA PROBLEMA SERIO

“Sull’immunità, o meglio sulla sierologia, ci sono due studi: il primo è di popolazione, quindi è stato programmato uno studio di sieroepidemiologia che, attraverso un’analisi su un campione rappresentativo di italiani, studierà come si è diffuso il virus. Il secondo studio è invece individuale, ma su questo siamo molto più indietro e abbiamo molti più punti interrogativi, perché di fatto noi ancora non sappiamo se questa immunità è duratura, permanente e se è fatta di anticorpi neutralizzanti con caratteristiche protettive”. Lo ha fatto sapere all’agenzia Dire Walter Ricciardi, consulente scientifico del ministro della Salute. Secondo Ricciardi è “quasi certa” una seconda ondata di epidemia in autunno”, quando con molta probabilità riapriranno anche le scuole. Ma i genitori potranno stare tranquilli? “È chiaro- ha risposto l’esperto- che non possiamo pensare di rimanere fermi, immobili, a casa per mesi. Ma per muoverci dobbiamo farlo in maniera intelligente. Il problema della scuola è sicuramente molto serio e deve tener presente di queste difficoltà. Bisogna pensarlo e attrezzarlo nella maniera tale proteggere tutti”.

CORONAVIRUS. REZZA (ISS): DOPO LOCKDOWN CONTAGI PRINCIPALI IN RSA E FAMIGLIE

La maggior parte dei contagi, dopo il lockdown, sono avvenuti in famiglia e nelle residenze sanitarie assistenziali. Lo ha fatto sapere Gianni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di Sanità, nel corso di una conferenza stampa.”I casi tra gli operatori sanitari ci dicono molto- ha detto- perché vuol dire che ci sono stati focolai ospedalieri e focolai a livello di Rsa”. E proprio le Rsa, secondo Rezza, sono indicatori dell’epidemia “ma anche degli amplificatori. “Quando vediamo un focolaio in una Rsa- ha sottolineato- vuol dire che in qualche modo in quella zona il virus sta circolando ed è stato introdotto all’interno di quella struttura”. Ma oltre a quelli avvenuti nelle residenze assistenziali, la “gran parte degli altri contagi insorti dopo il lockdown probabilmente sono stati contagi intra-familiari”, ha concluso.

CORONAVIRUS. GUERRA (OMS): ITALIA HA SALVATO CAPITALE UMANO, PER AZIENDE SI VEDRÀ 

“L’Italia ha messo in salvaguardia il proprio capitale umano e su questa base sono state decise le misure intraprese finora, così come verranno decise le riaperture per la fase 2. È incomprensibile come invece gli altri Paesi, al di là della mancata consultazione che è sotto gli occhi di tutti, siano andati in ordine sparso nonostante una pandemia che ha un impatto globale”. Così Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione mondiale della Sanità, intervistato dall’agenzia Dire “La competizione che si avverte tra i vari Stati- ha proseguito Guerra- nel tentativo di riaprire e privilegiare alcune strutture economiche e produttive, a fronte di una rischiosità ancora molto elevata per la propria popolazione, va evitata. Mettere in pericolo le persone per guadagnare posizioni commerciali in un momento come questo non mi pare che sia da prendere come modello”. 

CORONAVIRUS. LOPALCO: MASCHERINE? SOLO SE NECESSARIE, POTREBBERO DIVENTARE RIFIUTI INQUINANTI

Le mascherine vanno usate solo “quando siamo insieme agli altri e non possiamo garantire la distanza di sicurezza. È molto semplice. Questa è una norma di buonsenso che tutti quanti dovremmo seguire”. Risponde così l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, professore di Igiene all’Università di Pisa, interpellato dall’agenzia Dire sul tema. “Dobbiamo usare le mascherine per proteggere gli altri ed evitare che il virus circoli- ha proseguito Lopalco- ma le mascherine devono essere utilizzate con criterio. Quando non servono non dobbiamo sprecarle, perché non abbiamo forniture infinite e hanno anche un costo”. L’esperto ha parlato quindi anche del rischio di produrre una maggiore quantità di rifiuti, tra mascherine e guanti, che “potrebbero addirittura essere pericolosi perché contaminati. Quindi- ha concluso- attenzione a questo”.

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20 Aprile 2020
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