Migranti, Pittella: “Se rifugiati è dovere morale accoglierli”

Quanto all'immigrazione, per Pittella servono corridoi legali per gestirla: serve ai paesi europei e al mercato del lavoro
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REGGIO EMILIA – “Se parliamo di rifugiati noi abbiamo il dovere di accogliere coloro che fuggono dal terrorismo, dalla violenza e dalla miseria. E’ un dovere giuridico e morale”. Sull’immigrazione, invece, “dobbiamo creare corridoi legali per l’immigrazione che serve ai nostri Paesi e al nostro mercato del lavoro e non dobbiamo mai smarrire il principio della solidarietà, difendendo però anche la sicurezza dei nostri cittadini”. Lo afferma Gianni Pittella, presidente del gruppo Socialisti e Democratici del Parlamento Europeo, intervenuto questa mattina negli studi di Telereggio.

Pittella ha aperto ieri sera a Reggio Emilia i lavori della terza edizione della “School of democracy” che porta nella città del Tricolore 100 giovani di tutto il mondo per confrontarsi sulle questioni europee, minacciate da venti di guerra e l’insorgere di nuove forze nazionaliste e populiste. Per combatterle, dice Pittella, “dobbiamo rilanciare i grandi valori della democrazia, della partecipazione, della decisionalità in mano ai cittadini della giustizia e dell’eguaglianza, come valori di una forza riformista socialista e progressista che significa battersi contro l’austerità, per l’investimento sostenibile e contro le multinazionali che frodano il fisco a discapito dei cittadini”. L’eurodeputato, su un punto non ha poi dubbi: “Se abbandoniamo il progetto europeo avremo le ceneri del nazionalismo: se l’Europa non va bene è comunque una grande conquista che va portata avanti unita e forte nell’affrontare le sfide dei cittadini. Quando Europa è vicina ai cittadini e i cittadini la sentono come tale, ritorna l’amore che per tanto tempo ci ha legato alle istituzioni europee”, afferma.

di Mattia Caiulo, giornalista professionista

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