Lavoro, da domani in vigore nuova legge sulla sicurezza

TRIESTE - In edilizia la maggior parte degli infortuni, spesso mortali,
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cantiere lavoroTRIESTE – In edilizia la maggior parte degli infortuni, spesso mortali, avviene a seguite di cadute dall’alto durante la costruzione o la manutenzione degli edifici. Per numero di casi le cadute dall’alto sono superate solamente dagli incidenti stradali e trascinano dietro di sé conseguenze sociali elevatissime: vite umane spezzate, spese in cura e riabilitazione, costi previdenziali e giudiziari, mancata produttività. La riduzione di questi infortuni attraverso rigide norme di sicurezza (in termini di accorgimenti da adottare) è ora un obiettivo prioritario dell’Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia grazie ad una legge votata all’unanimità lo scorso dicembre dal Consiglio.
Legge che entra in vigore proprio domani, giovedì 21 aprile, accompagnata dal lancio di una capillare campagna di educazione e informazione, attraverso inserti sui giornali, spot televisivi e radiofonici, brochure rivolte a professionisti e committenti.
D’ora innanzi con questa nuova norma, che rientra nelle iniziative della Regione per la tutela della salute e della incolumità nei luoghi di lavoro – ha spiegato l’assessore alla Salute Maria Sandra Telesca – nel caso di nuove costruzioni, di manutenzioni straordinarie degli edifici esistenti, così come di montaggio di pannelli solari o fotovoltaici, sarà indispensabile progettare e installare specifici accorgimenti, quali percorsi di accesso, parapetti, ancoraggi o linee vita, per operare in assoluta sicurezza”.
In sostanza “una norma di civiltà”, che all’inizio comporterà un investimento maggiore, che però sarà recuperato da una riduzione dei costi delle manutenzioni e che soprattutto, così ancora Telesca, “garantirà più sicurezza a chi lavora sui tetti ed eviterà responsabilità da parte dei proprietari”.

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