Coronavirus, gli Stati Uniti si preparano e chiedono aiuto all’Italia

Bozzola (Sip): "Vogliono sapere come parlare alla gente e preparare i medici"
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ROMA – Gli Stati Uniti si stanno preparando a fronteggiare l’emergenza contattando tutti i Paesi messi in ginocchio dal Coronavirus, per non trovarsi impreparati. “Si è attivata una collaborazione Italia-Usa per condividere informazioni su come affrontare e gestire nel modo più efficiente possibile l’emergenza Coronavirus. Dagli Usa ci chiedono informazioni su come si debba parlare alla popolazione, quali siano i sintomi nei bambini, come riconoscerli e come preparare i medici ad affrontare una possibile emergenza che potrebbe scoppiare anche nel Nord America”. A parlarne all’agenzia Dire è Elena Bozzola, pediatra esperta in malattie infettive e segretario nazionale della Società italiana di Pediatria (Sip).

La pediatra ha avuto oggi una lunga conference call con Jonathan Edelheit, Ceo della Medical Tourism Association e capo del primo programma di formazione per preparare le organizazzioni statunitensi a fronteggiare l’emergenza Coronavirus (Covid-19). “È stato anche un momento per confutare le fake news che girano sull’Italia- fa sapere Bozzola- sul fatto che avremmo lasciato morire gli anziani o chi ha una patologia importante. Assolutamente falso. Ho sottolineato la pericolosità del Coronavirus per alcuni sintomi non sempre facilmente riconoscibili. Ad esempio- ricorda la pediatra- nei bambini può manifestarsi con una febbre non alta e con la diarrea, negli adulti con un’alterazione nel gusto e negli odori. Non sono questi gli elementi del classico biglietto da visita del Covid-19. L’attenzione deve rimanere alta”.

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20 Marzo 2020
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