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Tg Politico Parlamentare, edizione del 20 marzo 2020

CORONAVIRUS, IN ARRIVO UNA NUOVA STRETTA

Nuova stretta in arrivo per contenere l’emergenza coronavirus. Il Governo, su pressione anche delle Regioni, sta mettendo a punto norme ancora piu’ stringenti per produrre il distanziamento sociale e l’isolamento. Per questo, tra le ipotesi l’impiego dell’esercito in strada e ai posti di blocco. Il divieto di passeggiate prolungate e di spostamenti nelle seconde case. I supermercati, gli ipermercati e gli alimentari non chiuderanno questo fine settimana ma potrebbero ridurre gli orari gia’ dal prossimo. Il Veneto con un’ordinanza ha già disposto la chiusura dei negozi nei festivi. Quanto alle scuole e’ in forse anche la ripresa dell’attivita’ didattica a maggio.

ALLARME AL SUPERMERCATO, PROTESTANO I SINDACATI

Preoccupazione e disagio tra cassieri e impiegati, impegnati in lunghi turni a contatto con i clienti. Il sindacato del commercio chiede di ridurre l’apertura delle attività commerciali e di chiudere tutti i punti vendita la domenica. Le sigle sindacali hanno scritto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte segnalando “la confusione del settore” con ordinanze che cambiano da regione e regione. Ed è proprio di oggi la notizia di una cassiera, 48 anni, morta a Brescia.

LA POLITICA LITIGA SUI MERCATI

La politica si divide anche sull’apertura dei mercati, al tempo del coronavirus. La ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova visita quelli romani in segno di solidarietà e sostegno al made in Italy, mentre il segretario della Lega Matteo Salvini attacca il Sindaco di Palermo perché lascia aperto il mercato ortofrutticolo. Bellanova ringrazia gli esercenti che stanno consentendo a tutte le altre persone una condizione di normalità per quanto possibile. Salvini si rammarica: “Mentre l’Italia soffre e si ferma- dice- il mercato non chiude”.

INTESA PER LA CONSEGNA A DOMICILIO DELLA SPESA

Favorire la consegna a domicilio della spesa alle persone più vulnerabili, in particolare a non autosufficienti o persone in condizioni tali da non poter uscire da casa. Questo il fine dell’intesa sottoscritta dall’Associazione nazionale Cooperative di consumatori, dall’Anci e dal Dipartimento della Protezione civile. Funzionera’ cosi’: i comuni individuano i destinatari, le organizzazioni del volontariato raccolgono gli ordini di spesa e concordano con i punti vendita Coop le modalità con cui eseguirle; la consegna a domicilio è a cura dei volontari.

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20 Marzo 2020
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