Sarkozy in stato di fermo a causa dei finanziamenti libici nella campagna 2007

E' la prima volta che l'ex capo dell'Eliseo viene interrogato con queste accuse
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – E’ in stato di fermo l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy nell’ambito dell’inchiesta lanciata nel 2013 dall’Anticorruzione di Nanterre su una presunta linea di finanziamenti illeciti provenienti dalla Libia, e che sarebbero serviti a supportare la campagna alle presidenziali del 2007.

La notizia viene confermata dalla testata francese ‘Le Monde’ e da ‘Mediapart’. Quest’ultima in particolare è autrice di un’inchiesta del 2012 da cui poi l’anno successivo la polizia ha aperto il caso.

I giudici hanno formulato le accuse a partire dalle testimonianze di un intermediario franco-libanese, Ziad Takieddine, e da alcuni ex responsabili del governo libico.

A destare sospetti, il versamento nel 2008 di circa 500mila euro sul conto di Claude Guéant, all’epoca segretario generale dell’Eliseo, e che sarebbero partiti dal conto corrente di uno studio di avvocati della Malesia. Guéant è già stato indagato per falso, riciclaggio e frode fiscale.

Sarkozy, che nel 2007 vinse le elezioni ricoprendo la carica di presidente fino al 2012, ha sempre negato con forza tutta la vicenda.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»