venerdì 13 Marzo 2026

Domani a Bologna riapre a due sensi il Pontelungo, era chiuso dal 2021. Lega: “Non c’è niente da festeggiare”

Per la Lega non c'è niente da festeggiare dopo "anni di cantieri, ritardi accumulati e promesse disattese"

BOLOGNA – L’attesa è finita. Domani, sabato 21 febbraio, riapre a doppio senso il Pontelungo a Bologna. Il transito sarà consentito per il momento solo alle auto, poi dall’1 marzo anche al trasporto pubblico. In occasione della conclusione dei lavori, il sindaco Matteo Lepore incontrerà la stampa alle 10 proprio sul ponte, dal lato Santo Viola. Saranno presenti anche gli assessori Luisa Guidone, Michele Campaniello, Simone Borsari e la presidente del Quartiere Borgo Panigale-Reno Elena Gaggioli.

I LAVORI CI HANNO MESSO 7 MESI IN PIÙ

Chiuso dall’estate 2021 per i lavori di restauro, prima, e di realizzazione dei binari del tram, dopo (i tempi dei cantieri si sono anche allungati, di circa sette mesi in più rispetto al previsto), il Pontelungo ad oggi è percorribile solo in un senso, in direzione del centro della città. Da domani, dunque, e fino al 27 febbraio, le auto che provengono dal centro in direzione periferia potranno immettersi sul ponte passando da via del Miliario, via Menganti e via Piò, dal momento che i cantieri del tram sulla via Emilia sono ancora in corso. Dalla settimana successiva, invece, i mezzi potranno di nuovo percorrere la via Emilia anche in quel tratto e così potranno tornare a transitare sul Pontelungo anche i mezzi pesanti e i bus, appunto dall’1 marzo.

LEGA: “RIAPRE PONTELUNGO, MA POCO DA FESTEGGIARE”

La riapertura del Pontelungo “non è un successo. Cittadini ed esercenti hanno pagato un prezzo altissimo”. Il capogruppo della Lega al Comune di Bologna, Matteo Di Benedetto, contesta così la celebrazione attesa per domani mattina, sabato 21 febbraio, quando il sindaco Matteo Lepore taglierà il nastro del ponte. “Dopo anni di cantieri, ritardi accumulati e promesse disattese– afferma Di Benedetto- la riapertura del Pontelungo viene presentata come un successo, quando in realtà cittadini ed esercenti hanno pagato un prezzo altissimo in termini economici, di mobilità e qualità della vita. A Bologna si arriva perfino al paradosso di celebrare un secondo taglio del nastro per un’infrastruttura che avrebbe dovuto tornare pienamente operativa da più di un anno“.

Il sindaco e la Giunta, incalza il leghista, “spiegano quando riapre il ponte, ma continuano a non dire una cosa fondamentale: come verranno risarciti commercianti e residenti messi in ginocchio da anni di lavori, deviazioni e cali di fatturato. I ritardi hanno avuto conseguenze concrete su chi vive e lavora nel quartiere”. Nel frattempo il Pontelungo “riapre solo parzialmente e con limitazioni– critica Di Benedetto- mentre Santa Viola resta ancora congestionata e paralizzata dai cantieri del tram lungo la via Emilia. Prima delle passerelle e delle fotografie servirebbero risposte serie su tempi certi, ristori economici e viabilità realmente ripristinata. I cittadini non chiedono celebrazioni, chiedono normalità“, chiosa il capogruppo del Carroccio.

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