mercoledì 11 Marzo 2026

Alberto Zanni candidato sindaco per Bologna: “Da Lepore troppa ideologia. Lo stadio? Va privatizzato”

Più sicurezza, più illuminazione e meno ideologia. Bologna 30? "Da abolire", così come l'Imu per gli affitti a canone concordato mentre lo stadio andrebbe "privatizzato, come a Milano": sono le idee con cui Alberto Zanni lancia la sua candidatura a sindaco di Bologna

BOLOGNA – “La nuova Bologna che mi immagino? Sicuramente più sicura, con il Comune a disposizione dei cittadini e non viceversa, e che non sia più un palcoscenico politico per raggiungere traguardi maggiori”. Così il candidato sindaco Alberto Zanni, alla guida di “Una nuova Bologna”, presentando il suo programma questo pomeriggio in un hotel di Bologna. Il punto di partenza, in una sala quasi piena (tra gli endorsement quello di Raimondo Grassi di Italia sceglie e Mario Barbuto, presidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti), è una analisi decisamente negativa del quinquennio di Matteo Lepore: “Se noi siamo qua è perché abbiamo raccolto quel grido di allarme e di disperazione lanciato dei bolognesi. Il commento negativo non è solo mio, ma direi di tutta la città”.
Al primo cittadino Zanni rimprovera le troppe “battaglie ideologiche”, da Bologna 30 (“assolutamente da abolire, un provvedimento inutile”) alle tante bandiere esposte a Palazzo D’Accursio, non solo quella della Palestina ma anche il messaggio per Giulio Regeni, perché il municipio “non è una bacheca dove attaccare i manifesti”. Dal palco, nel dialogo con il giornalista tv Massimo Ricci, il candidato illustra le proposte del suo programma, a partire dalla sicurezza e dalle fasce orarie gratuite, al mattino e al pomeriggio, per prendere i mezzi pubblici come ai tempi di Renato Zangheri, visto che oggi il biglietto bus “è il più caro d’Italia”. L’idea, poi, è quella di ridurre le tariffe della sosta sulle strisce blu. E il tram? Non verrà ovviamente smantellato ma “fatto così come è, solo con due linee, non servirà, forse a portare soldi a qualche cooperativa…”.

Su un’altra grande partita infrastrutturale della città, lo stadio Dall’Ara, la proposta è invece privatizzarlo, “come hanno fatto a Milano”. Zanni liquida poi come uno “scivolone” le parole del dem Claudio Mazzanti sul simbolo di Confabitare sulle locandine dell’evento. Infatti, assicura, i proprietari sono con lui, “anzi qualche associato si è già dato disponibile a candidarsi nella mia lista”. Una uscita che secondo Zanni fa il paio con quella di Lepore sui finanziamenti della sua campagna. “Lepore non ha precisato se mi pagherebbe la destra nazionale o quella internazionale. Allora- scherza il candidato- ho fatto due fatture: una l’ho mandata a Bignami, l’altra a Trump, ora vediamo chi mi paga”.
In realtà “non ho finzianziamenti ne’ dalla destra ne’ da Confabitare”, assicura, oltre al fatto che secondo Zanni “chi paga le campagne elettorali è un tema che ai cittadini non interessa proprio”. Tra le proposte per il prossimo mandato in Comune c’è anche quella di un nuovo assessorato tutto dedicato alla Disabilità. “Essere ipovedente- dice Zanni rispondendo ad una domanda- per me non rappresenta un limite. Ricordo che Beethoven era sordo”.

IMU, BUS E SICUREZZA, ECCO LE PRIORITÀ DI ZANNI

“Cosa farei nei primi 100 giorni da sindaco di Bologna? Sicuramente mi occuperei di sicurezza, perché questo è uno dei temi più sentiti dai nostri concittadini”. È questa la priorità di Alberto Zanni, in campo per la poltrona di primo cittadino, stasera durante l’evento di lancio della campagna di “Una nuova Bologna”, col relativo programma elettorale, organizzato in un hotel della città. L’obiettivo del numero uno di Confabitare è “potenziare il corpo della Polizia locale con strumenti maggiori, il taser e i manganelli, i cosiddetti bastoni estensibili, maggiori mezzi come le automobili e motociclette, le auto soprattutto, con le celle di sicurezza e soprattutto con nuove assunzioni per per potenziare il corpo”.
E non basta ancora, secondo Zanni, perché “quando si parla di sicurezza integrata ci vuole anche una maggiore illuminazione nella nostra città e anche una maggior pulizia”. Tra i punti forti del programma diffuso durante l’evento ci sono anche la cancellazione dell’Imu per gli affitti a canone concordato, il piano per portare almeno 9.000 alloggi sfitti sul mercato e l’ipotesi di trasporto pubblico gratuito in alcune fasce orarie.

ZANNI: “CAMPO LARGO AL CENTRO, E’ DURA MA POSSO VINCERE”

Io punto a fare un campo largo al centro. Poi se ci sono dei partiti che vogliono aderire ben vengano, ma io non li vado a cercare”. Questo il progetto di Alberto Zanni, candidato sindaco alla guida di “Una nuova Bologna”. Zanni era stato al lancio della candidatura di Alberto Forchielli e non rinnega quella scelta.
“È un bravo candidato, fa bene a fare la sua corsa- premette il numero uno di Confabitare a proposito dell’economista- io però ho ritenuto di avere anche una mia esperienza, delle capacità e delle conoscenze da mettere in campo. Ma Forchielli è bravo e va bene a continuare, non è che non mi abbia convinto”. Presentando questo pomeriggio il suo programma in un hotel bolognese, Zanni si dice consapevole di avere di fronte un “percorso in salita, ma non impossibile”. A chiedere in giro, ironizza, “non c’è più nessuno che ha votato Lepore, salvo chi ammette di averlo fatto e si e’ pentito. Se davvero i bolognesi vogliono cambiare stavolta si può fare”.

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