BOLOGNA – Alle olimpiadi invernali in corso a Milano e Cortina “scoppia il caso dello Sherp N rescue, il gioiello tecnologico dei Vigili del Fuoco, di stanza a Modena, destinato al soccorso estremo nelle aree innevate di Livigno”. È un mezzo unico in Italia, ma “è stato inviato alle olimpiadi con un equipaggio fantasma: un solo operatore ha dovuto farsi carico non solo della complessa guida del mezzo, ma anche della conduzione dell’autocarro per il trasporto e delle delicate fasi di carico e scarico sulle rampe”. Lo segnalano in casa Cisl Emilia-Romagna, dove si parla di “scelta al risparmio inaccettabile, che parla di decisioni sbagliate e di sicurezza del personale non tutelata a dovere”.


Nonostante infatti il comando modenese vanti quattro conduttori specializzati, gli unici in tutta Italia, “la direzione centrale per le Emergenze di Roma ha disposto la dislocazione a Livigno di una sola unità, quando, invece, ne sarebbero occorse almeno due”. Lo denuncia in particolare Ivano Maltoni, segretario Fns-Cisl Emilia-Romagna, ricordando che il mezzo è dotato di un sistema skid-steer: si guida senza volante, tramite leve che bloccano le ruote di un lato per curvare. “Una manovra che in pendenza o su ghiaccio richiede massima concentrazione. In caso di guasto o bloccaggio in un’area isolata, un unico operatore rischierebbe l’assideramento o l’impossibilità di chiamare soccorsi. La neve e il gelo non perdonano l’isolamento”, evidenzia Maltoni. Per la Fns-Cisl Emilia-Romagna, quindi, “queste economie non solo minano la serenità del personale, ma abbassano la qualità del servizio in una vetrina internazionale prestigiosa quale è quella delle Olimpiadi invernali”.






