venerdì 13 Marzo 2026

VIDEO| Eric Dane e l’appello a sostenere la ricerca: “Sono un attore, un padre e ora una persona che vive con la Sla”

In un video pubblicato dall'associazione I AM ALS a cui si era unito, il 53enne chiede "percorsi di cura più veloci" e un futuro migliore per chiunque conviva con questa diagnosi

ROMA – “Mi chiamo Eric Dane. Sono un attore, un padre e ora una persona che vive con la SLA”. Negli ultimi 10 mesi, l’attore di Grey’s Anatomy e Euphoria ha investito molto del suo tempo a sostegno di I AM ALS, associazione di pazienti con la Sla con base a Washington impegnata in campagne di sensibilizzazione sulla malattia affinché si arrivi a un cambiamento.

Il 53enne aveva ricevuto una diagnosi solo 10 mesi fa e aveva fatto del suo volto un testimonial d’eccezione e “un fervente sostenitore”. Lo sottolinea l’associazione pubblicando un video su Instagram realizzato proprio dall’attore.

Con la voce segnata dalla malattia, ma sempre con lo stesso spirito – nella clip – Dane chiede “percorsi di cura più veloci”, stimolando quanti ne abbiano la possibilità per sostenere la ricerca. “Eric ha portato umiltà, umorismo e visibilità alla SLA e ha ricordato al mondo che il progresso è possibile quando ci rifiutiamo di rimanere in silenzio– si legge nel post dell’associazione-. Eric era più di un sostenitore della nostra missione: era parte della nostra famiglia. Il suo impatto continuerà a vivere nella ricerca finanziata, nelle politiche promosse e nella comunità che ha contribuito a far crescere con la sua onestà, il suo coraggio e la sua convinzione in un futuro migliore per chiunque conviva con questa diagnosi“.

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“Rendiamo onore a Eric continuando il lavoro in cui credeva così profondamente: mobilitare le comunità, promuovere la ricerca critica, garantire finanziamenti essenziali e lottare instancabilmente per soluzioni concrete. I nostri pensieri sono rivolti ai suoi cari e a tutta la nostra comunità. I ​​AM ALS porterà avanti la sua eredità, finché la SLA non ci sarà più”, conclude l’associazione.

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