MILLEPROROGHE, DA COMMISSIONI MANDATO A RELATORI: ORA FIDUCIA AULA
Si è conclusa nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera la discussione sul decreto Milleproroghe. Nella seduta di giovedì è stato conferito il mandato ai relatori Mauro D’Attis (FI), Alessandro Colucci (Nm), Simona Bordonali (Lega) e Giovanni Luca Cannata (FdI) per riferire in aula. Il provvedimento oggi è in Assemblea per la discussione generale. Al termine, il governo metterà la questione di fiducia. Nell’ultima seduta delle commissioni è stato votato un solo emendamento, quello che autorizza la spesa di 4 milioni per il 2026 a favore di Radio Radicale, sui 123 accantonati. È saltata quindi la riapertura dei termini per i contribuenti che non hanno pagato la rata di novembre della rottamazione quater. Sono rimasti fuori anche la portabilità dei fondi pensione e la proroga delle centrali a carbone e del rigassificatore di Piombino.
TOZZI: SULLE COSTE SITUAZIONI DI PERICOLO, FARE PASSO INDIETRO
Le recenti ondate di maltempo dimostrano che “c’è un’insistenza di onde più alte del solito che porterà la nostra situazione costiera ad essere quasi pericolosa. Dove ci sono condizioni di rischio e pericolo, anche della vita, bisogna fare un passo indietro”. Lo ha detto il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi nel suo intervento in commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio italiano. Secondo Tozzi, quindi, “bisogna pensare a delocalizzazioni mirate di parte della popolazione. Se non lo facciamo noi scegliendolo con intelligenza ora, lo farà dopo l’evento perturbante dopo”. Il geologo ricorda poi il caso di Niscemi: “Se le abitazioni sul ciglio che dovevano essere abbattute nel 97 fossero state delocalizzate, non ci troveremmo oggi nelle condizioni di dire a queste persone di andare a vivere ora sotto Gela”, ha concluso.
NUCLEARE. ARERA: DEPOSITO SCORIE RISCHIA DI SLITTARE AL 2041
“La mancata definizione della questione del Deposito nazionale” dei rifiuti radioattivi è “particolarmente critica”. È quanto si legge nella nota depositata da Arera durante l’audizione nella commissione parlamentare sulla Semplificazione che ha ascoltato i vertici dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Ad oggi, ha sottolineato Arera, “non è ancora stato individuato il sito e Sogin già prevede un ritardo significativo nella realizzazione dello stesso, differita probabilmente al 2041, con conseguenti gravi effetti economici in merito al rientro dei rifiuti vetrificati del combustibile irraggiato spedito al riprocessamento all’estero”. Ma non solo: lo smantellamento delle centrali è fermo al 32% e dopo vent’anni e la stima dei costi per il cosiddetto decommissioning è lievitata fino a raggiungere gli 11 miliardi di euro.
COVID. AIFA: VACCINI HANNO SEGUITO STESSE FASI DEGLI ALTRI
“I vaccini Covid hanno seguito le stesse identiche fasi della sperimentazione clinica seguite da tutti i vaccini”. Lo ha detto Laura Sottosanti, dirigente dell’ufficio di Farmacovigilanza dell’AIFA, nel corso dell’audizione nella commissione parlamentare COVID. “C’è stata la fase di laboratorio, la fase non clinica, la fase clinica, poi successivamente l’autorizzazione e tutte le successive fasi standard di sorveglianza post-marketing applicate per ogni farmaco o vaccino”, ha spiegato Sottosanti, precisando che “alcuni di quelli che erano stati autorizzati oggi non lo sono più, ma per ragioni commerciali, non per ragioni di sicurezza”. Alcune delle procedure di segnalazione di sospetti effetti avversi “si sono concluse dopo appena 7 giorni: questo fa capire i ritmi di lavoro e l’accelerazione che è stata data alla valutazione”, conclude.







