BOLOGNA – Un’intervista a tutto tondo, dove Stefano Accorsi mette insieme errori e cose belle della sua vita. E si racconta, senza filtri, in un lungo pezzo pubblicato sul Corriere della Sera, spaziando dall’amore con la moglie Bianca Vitali ai quattro figli (i primi due dei quali avuti dalla lunga relazione con l’attrice e modella francese Laetitia Casta). Accorsi racconta anche di aver commesso l’errore, a un certo punto della sua carriera, di sentirsi troppo. Troppo bravo, troppo importante. Ha detto di aver pensato di essere ‘Dio’, di essere “l’ingrediente segreto” che faceva avere successo ai film in cui recitava. E questo gli ha portato solo male: “È lì che ti sfracelli“.
IL GRANDE SUCCESSO, “UN MOMENTO IDIOTA DELLA MIA VITA”
Nell’intervista l’attore bolognese oggi 54enne ricorda quel periodo di grandissimo successo dopo i film ‘L’ultimo bacio’ di Muccino, ‘Le fate ignoranti’ di Ferzan Özpetek, ‘Santa Maradona’ di Marco Ponti e ‘La stanza del figlio’ di Nanni Moretti (e prima ancora c’erano stati ‘Jack Frusciante è uscito dal gruppo’ e ‘Radiofreccia’”). Lo definisce “un momento idiota” e della sua vita (proprio perchè finì per montarsi la testa) e spiega cosa gli passava per la testa: “Dici: ma allora sono Dio! Mi dicevo: cavolo, ci ho sempre creduto e ho avuto ragione. Faccio un film e funziona, ne faccio due funzionano, tre, quattro e dico: vabbè, ma allora l’ingrediente segreto sono io. Ed è lì che ti sfracelli“.
L’ANSIA DEL FILM SBAGLIATO
E racconta ancora Accorsi: “Avevo paura di scegliere il film sbagliato, di deludere il pubblico. Da un momento all’altro, avevo i fan fuori casa, accendevo la tv e parlavano di un mio film. Una volta, per strada, un ragazzo in macchina mi ha riconosciuto, si è distratto e ha fatto un incidente. Non si è fatto niente per fortuna. Insomma, arrivavano affetto e attenzione, ma per un attore è importante guardare e io non potevo più guardare, ero solo guardato. Era scioccante perché tu desideri che i film che fai vengano amati, ma quando ti succede, tante cose non le hai messe in conto”.
“I MIEI FIGLI DEVONO IMPARARE A GUADAGNARE, IO FACEVO IL BAGNINO”
Stefano Accorsi ha quattro figli, che hanno da 5 a 19 anni. I primi due (Orlando e Athena, di 19 e 17 anni) li ha avuti dalla precedente compagna Laetitia Casta, con cui però non si è mai sposato. Nell’intervista, Accorsi ha parlato in particolare del figlio più grande, Orlando, che adesso ha 19 anni. Fa l’Università a Parigi, ma lavora anche. Fa il cameriere in un ristorante italiano. “È importante che impari a guadagnare- dice Accorsi-. Io ho fatto il bagnino e mi ha fatto bene. E insisterò anche coi fratelli. Tutti hanno già i loro compiti. Scherzando, dico che la sopravvivenza dei gatti è affidata a Lorenzo, 8 anni. Poi, sono quattro figli: dovranno mantenersi, non posso lavorare fino a 200 anni, per quanto la longevità mi stia a cuore”. Rispetto al suo ruolo di padre ed educatore, Accorsi ha raccontato di sentirsi un modello “credibile” per i suoi figli. Perchè, ha ricordato, come diceva Umberto Eco, citando Umberto Eco “diventiamo ciò che nostro padre è negli scampoli di tempo”. Perchè l’esempio è più importante delle parole o degli insegnamenti. E spiega: “Non è tanto quello che diciamo, è quello che siamo quando pensiamo di non essere visti. Poi, ami un figlio e vorresti proteggerlo, ma sai anche che gli devi dare strumenti per emanciparsi da te”.
Stefano Accorsi è sposato da oltre dieci anni con Bianca Vitali, modella e autrice delle Iene tv, con cui l’attore fa coppia fissa dal 2013, quando si conobbero sul set della serie TV “1992”. Tra loro ci sono vent’anni di differenza ma, dice, “non ci siamo mai posti il problema”. Hanno avuto insieme due figli, uno che ora ha nove anni e uno che ne ha cinque. “È un amore bello il nostro. E lei è bravissima coi ragazzi. Il metodo di studio gliel’ha insegnato lei, laureata col massimo dei voti, è organizzata, capace di risolvere problemi complessi”.







