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Gas, Pichetto Fratin: “L’Italia sarà energeticamente autonoma”

Il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin in un'intervista spiega come sta andando avanti il piano Mattei del governo

Pubblicato:20-02-2023 11:03
Ultimo aggiornamento:20-02-2023 18:12
Canale: Ambiente
Autore:
pichetto G7
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ROMA – Una posizione geografica strategica che può far diventare l’Italia un hub energetico del Mediterraneo. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin in un’intervista a Formiche.net spiega come sta andando avanti il piano Mattei del governo: “Lo stiamo impostando con grande attenzione, per non correre il rischio di smettere la dipendenza da un Paese, la Russia, e avviarla con un solo altro. Per questo ci siamo candidati a diventare in pochi anni l’hub energetico del Mediterraneo. Siamo l’unico Paese europeo che può farlo grazie alla sua posizione geografica strategica”

Il ministro dell’Ambiente prosegue: “Possiamo ricevere gas da sud, ed è quello che il governo ha fatto negli ultimi mesi grazie ai nuovi accordi sottoscritti con Algeria e Libia; abbiamo dato la nostra disponibilità a raddoppiare il gas che arriva da est, tramite il Tap; continuiamo a ricevere gas da nord, perché non si è ancora interrotto il flusso dalla Russia; garantiremo nei prossimi mesi l’entrata in funzione del rigassificatore di Piombino e, nel 2024, di quello di Ravenna, ognuno dei quali fornirà 5 miliardi di metri cubi l’anno. Stiamo programmando la costruzione di rigassificatori fissi, sia a sud che a nord. Una strategia di diversificazione, in parte da tubo e in parte di gas liquido da rigassificare, che ci garantirà nei prossimi anni l’autonomia dell’Italia”.

LE RINNOVABILI VERRANNO PRODOTTE SOPRATTUTTO AL SUD

“Come per il gas, anche le rinnovabili verranno prodotte soprattutto nel sud Italia, perché è lì che ci sono le condizioni più favorevoli, se ci vogliamo anche solo limitare al sole e al vento. È chiaro che, come per il gas, serve adeguare la capacità di trasporto dell’energia elettrica da sud, principale produttore, al nord, principale consumatore”. La transizione esce accelerata o rallentata dalla ricerca di nuovi fornitori e dunque dallo ‘sganciamento’ dell’Italia dalla Russia? “Accelerata senza dubbio- conclude Pichetto Fratin- Al netto della necessità, causata dalla guerra, di garantirci altri fornitori per la sicurezza energetica dell’Italia, è sempre più evidente che serve ridurre la nostra dipendenza dall’estero anche grazie alle rinnovabili, fondamentali per contribuire a contrastare i cambiamenti climatici in corso a livello globale”.

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2023-02-20T18:12:26+01:00

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