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Tg Politico Parlamentare, edizione del 20 febbraio 2020

I titoli e il tg politico parlamentare della Dire.

CONTE E RENZI, PROVE DI DISTENSIONE

Matteo Renzi e Giuseppe Conte si incontreranno a palazzo Chigi la prossima settimana per mettere fine al “teatrino”, così l’ha chiamato Renzi, che investe il governo da qualche settimana. Per il leader di Italia viva c’è bisogno di un chiarimento che investa i temi della giustizia, ma anche la proposta di sbloccare i cantieri con 100 commissari e il tema delle riforme, a partire da quella sul sindaco d’Italia. Ma al centro del confronto, si intuisce in maggioranza, c’è anche il tema delle nomine. Quattrocento tra manager ed amministratori che fanno gola ai partiti.

AIR ITALY, UN DECRETO PER SALVARE I LAVORATORI

Un decreto per garantire il sostegno al reddito dei 1.450 lavoratori di Air Italy che rischiano il licenziamento perché la proprietà ha ribadito di non voler tornare indietro dalla procedura di liquidazione. Lo ha annunciato la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, al termine del tavolo con i sindacati e le regioni Lombardia e Sardegna. Delusi, ma agguerriti, i circa 300 dipendenti che hanno manifestato sotto la sede del ministero, bloccando il traffico della Capitale tra via Nomentana e Porta Pia.

GOVERNO. LANDINI: NON CONTINUI A GALLEGGIARE

Il governo deve fare cose concrete e non galleggiare, perché galleggiando prima o poi affonda. Il segretario della CGIL Maurizio Landini, sferza l’esecutivo, in occasione del colloquio con Massimo D’Alema. “Mi sono un po’ rotto di sentirli parlare di prescrizione e di aspettare Pasqua”, dice il sindacalista. Anche per il presidente di Italianieuropei il Conte bis deve “uscire dalla melma. Un’occasione importante è la partita delle nomine”.

PROPOSTA DEM, STOP ALLA DOPPIA TASSAZIONE

No alla doppia tassazione dei liberi professionisti. Lo chiede il Pd con una proposta di legge a prima firma Debora Serracchiani e Antonio Viscomi, per superare l’interpretazione imposta dall’Inps alle vigenti disposizioni sugli obblighi contributivi dei liberi professionisti già iscritti alle casse previdenziali di categoria. “Riteniamo l’interpetazione dell’Inps non corretta- spiega Serracchiani in conferenza stampa alla Camera- speriamo che altre forze politiche accolgano il nostro invito”.

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20 Febbraio 2020
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