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Migranti, Welcoming Europe: 65mila firme contro la criminalizzazione

[video width="1280" height="720" mp4="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2019/02/zuccolini_20190220.mp4"][/video]ROMA - Sono 65mila le firme raccolte in Italia dall'Iniziativa dei cittadini europei (Ice) per la campagna
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ROMA – Sono 65mila le firme raccolte in Italia dall’Iniziativa dei cittadini europei (Ice) per la campagna Welcoming Europe. “Siamo riusciti a lavorare insieme e abbiamo intenzione di continuare a lavorare come rete su questi temi” sono le parole di Edoardo Zanchini vice-presidente Lega Ambiente, all’apertura dell’evento conclusivo della campagna di raccolta firme rivolta alla Commissione Ue con l’obiettivo di cambiare alcune norme in materia di diritti e migrazioni. I rappresentanti delle organizzazioni principali che hanno collaborato alla campagna si sono riuniti oggi a Roma per l’evento ‘Siamo noi l’Europa che accoglie!’, svoltosi presso l’Aula dei Gruppi dei deputati della Camera. A intervenire per tracciare un bilancio del lavoro svolto da circa 140 associazioni sono stati Luca Negro, presidente della Federazione delle Chiese evangeliche d’Italia (Fcei), Salvatore Fachile, per l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), Roberto Zuccolini, per la Comunità di Sant’Egidio, Action Aid, con Marco De Ponte, Riccardo Magi ed Emma Bonino, dei Radicali, oltre ai rappresentanti delle organizzazioni che hanno preso parte all’iniziativa. 

L’organizzazione Welcoming Europe ha diffuso i numeri della raccolta firme, svolta attraverso banchetti organizzati in tutta Italia e online. “Sono 27.500 le firme ottenute attraverso moduli cartacei e 37.700 le firme raccolte attraverso piattaforma online” ha sottolineato Zanchini. “Centinaia i banchetti organizzati in tutta Italia, 140 le associazioni ed enti che hanno partecipato e offerto il loro contributo”. Negro, il presidente di Fcei, ha parlato in qualità di rappresentante di un ente promotore e attuatore dei corridoi umanitari, progetti in corso in molti Paesi. “I corridoi umanitari sono diventati una realtà concreta” ha detto: “Si valuta la situazione di chi vuole migrare nel Paese d’origine e se necessario chi intende partire riesce ad arrivare in modo sicuro”. Zuccolini ha aggiunto: “Grazie ai corridoi umanitari sono arrivate 2363 persone in Europa, di cui 1943 in Italia, 21 profughi sono arrivati con Papa Francesco in aereo da Lesbo e poi sono stati affidati alla Comunità di Sant’Egidio”. 

Sono tre gli obiettivi al centro della campagna, registrata presso la Commissione europea nel dicembre 2017 e approvata il 14 febbraio 2018: la decriminalizzazione degli atti di solidarietà, la creazione di corridoi umanitari per i rifugiati, la tutela delle vittime di abusi alle frontiere. Alla Camera oggi anche Sean Binder, un giovane volontario irlandese dell’ong Emergency Response Centre International, che ha operato sulla costa dell’isola di Lesbo ed è stato incarcerato per aver assistito e salvato chi arrivava via mare. “Dal 2014 sono 2 milioni le persone che hanno provato ad arrivare in Europa via mare, un milione e 137mila in Grecia, di cui circa la metà nell’isola di Lesbo, il 36,5 per cento bambini e circa il 27 per cento donne”. 

Riguardo alla sua esperienza, Binder ha aggiunto: “Il 17 febbraio 2018 mentre ero impegnato nell’attività di monitoraggio a Lesbo, sono stato arrestato e successivamente sono stato detenuto senza sapere quali fossero i reati. Alla fine ho trascorso 106 giorni in carcere accusato di assistere illegalmente stranieri, accusato di criminalità organizzata, spionaggio e riciclaggio”. Il volontario è stato rilasciato su cauzione nel dicembre scorso, ora è in attesa della sentenza. Rischia 25 anni di carcere ed è uno degli esempi più noti di criminalizzazione dell’aiuto umanitario. Binder ha concluso: “Se non offriamo un modo sicuro alle persone per arrivare, le persone sceglieranno di arrivare via mare rischiando la vita”. 

L’iniziativa è stata promossa da una coalizione di associazioni tra cui Radicali italiani, Fcei, Legambiente, Cnca, Fondazione Casa della Carità, Oxfam, Comitato Verità e Giustizia per i Nuovi Desaparecidos, Aoi, Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione e lo sviluppo, Action Aid, A Buon Diritto, Acli, Arci, Baobab Experience, Cild, con l’adesione di importanti realtà come Altromercato e Banca Etica, Centro Astalli, Caritas, Migrantes, Sant’Egidio, Libera e Cgil e decine di altre organizzazioni a livello nazionale e locale.

di Laura Ghiandoni

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