Uganda, al Lacor Hospital è festa: Afron presenta ‘Able’

Condividi su facebook Condividi su twitter Condividi su whatsapp Condividi su email Condividi su print Precedente Successivo ROMA
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print







Precedente
Successivo

ROMA –  “Ha 8 anni, terzo di cinque fratelli, vive a Kamdini, a 80 km da Gulu. Nel 2016 comincia a stare male, si paralizzano le sue gambe e rimane così per 17 mesi. Finalmente lo scorso anno viene portato al Lacor Hospital e qui comincia la chemioterapia. Fa’ in tutto 10 cicli e guarisce completamente. Le sue gambe sono ancora un po’ rigide, ma questo non gli impedisce di giocare a pallone e ballare come tutti gli altri bambini”. Il suo nome e’ Salomon, un sopravvissuto al cancro. A raccontare di lui, alla Dire, e’ Titti Andriani, presidente di Afron che, con una squadra di volontari, ha trasformato ogni stanza, androne, e corridoio del Lacor Hospital in una festa dedicata a questi baby pazienti, a conclusione della missione, iniziata il 14 febbraio scorso, che ha visto Afron accanto ai piccoli pazienti oncologici, all’Uganda Cancer Institute e al Lacor.

Insieme al kit del sorriso, fatto di giocattoli, magliette, maschere, trucchi, pareti dipinte di tutti i colori di “SmilingToys”, in questa prima missione 2019, la presidente Titti Andriani, durante la conferenza che si e’ tenuta al Lacor Hospital, ha presentato i numeri del progetto ABLE (Awarness on Burkitt Limphoma Eradication), nato dall’alleanza con Soleterre, Lacor Hospital e ALCLI Giorgio e Silvia e che ora si rivolgera’ anche alle donne.

Nel 2018 sono stati 33 i bambini malati di Linfoma di Burkitt inseriti nel progetto: 15 sono completamente guariti; 9 sono ancora sotto cura; mentre 9 sono morti. La mortalita’, rispetto al 2017, e’ scesa dal 47,05% al 27,27%. Un dato importante che va nella direzione indicata dall’Organizzazione mondiale della sanita’ che ha lanciato un nuovo obiettivo: “Aumentare, entro il 2030, del 60% la sopravvivenza dei bambini colpiti dal cancro nei paesi a basso e medio reddito”. Lo ha ricordato Joyce Moriku, vice ministro della salute intervenuta alla conferenza, che, prima della politica, ha indossato il camice bianco e come pediatra ha lavorato proprio al Lacor. Un ospedale che oggi non sembra nemmeno un ospedale. Sorrisi, peluche e musica, tanti survivor come Salomon che- racconta un’emozionata Titti- “non si e’ perso un solo ballo”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»