Sud Sudan, proclamata la carestia: “Causata dall’uomo”

L'epicentro della crisi coincide con lo Unity, uno Stato del nord dove si concentrano i pozzi petroliferi e che è ostaggio di un conflitto civile divampato tre anni fa
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ROMA – In Sud Sudan c’è la carestia e 100 mila persone rischiano la morte per fame: lo hanno certificato oggi le agenzie specializzate delle Nazioni Unite, che non denunciavano una situazione di tale gravità nel mondo da sei anni. Secondo il Programma alimentare mondiale (Pam/Wfp) e il Fondo dell’Onu per l’infanzia (Unicef), sostenute nella loro valutazione dal governo di Juba, l’epicentro della crisi coincide con lo Unity: uno Stato del nord dove si concentrano i pozzi petroliferi, ostaggio di un conflitto civile divampato tre anni fa.

Joyce Luma, capo del Pam in Sud Sudan, ha sottolineato che la carestia è stata “causata dall’uomo”: all’origine del crollo della produzione agricola, e della conseguente impennata dei prezzi, i combattimenti tra le forze fedeli al presidente Salva Kiir e i ribelli legati al suo ex vice Riek Machar.

di Vincenzo Giardina, giornalista professionista

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