Caso bullismo a Viterbo, Ferri: “Se vero sconfitta missione educativa”

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ROMA - "Dal viterbese arriva una storia, che se
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cosimo maria ferriROMA – “Dal viterbese arriva una storia, che se gli inquirenti dovessero confermare, così come ricostruita dalla stampa, costituirebbe un episodio gravissimo perchè una insegnante che maltratta un alunno della sua classe e che invita i compagni di classe ad avere atteggiamenti vessatori nei confronti dello stesso ragazzo segna una sconfitta per quella missione educativa che ha nella scuola uno dei suoi pilastri”. Lo dice Cosimo Maria Ferri, sottosegretario al ministero della Giustizia sull’ultimo caso di bullismo che arriva da Viterbo.

Una storia che ha dell’incredibile, visto che l’autrice delle vessazioni sarebbe un’insegnante di 59 anni di una scuola media: ieri, per ordine del gip, è stata sospesa dall’insegnamento, dopo che l’indagine della Procura e della Squadra mobile della questura di Viterbo ha ricostruito una serie di ripetuti maltrattamenti messi a segno dalla donna nei confronti di un suo alunno. Sarebbe arrivata ad offenderlo con frasi irripetibili costringendo, inoltre, anche i compagni di classe a tenere atteggiamenti vessatori nei confronti del minore. In un’occasione, il ragazzo sarebbe stato addirittura buttato fuori dall’aula e collocato su una sedia per essere picchiato a turno dai compagni maschi.

“Il fenomeno del bullismo- prosegue sul punto Ferri- già incide in maniera forte nella quotidianità di tanti bambini e adolescenti: se anche la scuola tradisce il suo compito con atteggiamenti che richiamano quella violenza è evidente che diamo ai nostri giovani messaggi distorti e diseducativi. Confido nel lavoro degli inquirenti e auspico che in caso di accertamento dei fatti si possa procedere a sanzioni pesanti nei confronti di chi si è reso protagonista di atti inqualificabili e totalmente contrari ai valori della nostra società”.

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