sabato 14 Febbraio 2026

De Meo (Ppe): Ue sveglia, con Trump serve lo Strumento anti-coercizione

L'eurodeputato alla 'Dire': "Giusto sospendere la ratifica dell'accordo commerciale con gli Stati Uniti"

STRASBURGO – Di fronte alle “scelte irrituali” degli Stati Uniti, l’Ue deve valutare in chiave di “deterrenza” l’uso dello Strumento anti-coercizione: lo sottolinea Salvatore De Meo, eurodeputato del Partito popolare europeo (Ppe), in un’intervista all’agenzia Dire.

In primo piano c’è la decisione del Parlamento Ue di sospendere la ratifica dell’accordo commerciale con Washington a seguito delle nuove minacce di dazi da parte del presidente Donald Trump, ricollegate in particolare alle mire americane sulla Groenlandia. “Credo che sia una risposta opportuna per dare un segnale di visibilità di un’Europa che troppo a lungo è rimasta ferma“, evidenzia De Meo, commentando la scelta annunciata durante la plenaria a Strasburgo. “La decisione è stata proposta proprio dal Ppe; mi auguro che l’Europa reagisca in modo univoco, con fermezza, credibilità e autorevolezza”. Secondo il deputato, anche a Washington bisogna far capire che “c’è una potenza che si chiama Europa e che vuole negoziare nel migliore dei modi e non vuole fare passi indietro”.

De Meo sottolinea a ogni modo il rischio che anche questo atteggiamento “non sia sufficiente nei confronti di una presidenza americana che monetizza e usa solo la regola del business”. Ecco allora il riferimento allo Strumento anti-coercizione, in inglese Anti-Coercion Instrument (Aci), una procedura di emergenza che permetterebbe di assegnare alla Commissione europea il potere temporaneo di adottare misure contro un Paese che minaccia economicamente l’Unione europea. Tra le possibilità ci sono provvedimenti per un valore di 93 miliardi di euro e restrizioni all’accesso delle aziende americane al mercato Ue. De Meo sottolinea: “Dobbiamo valutare anche questa forma di deterrenza perché i dazi, così come altre scelte irrituali americane, non si trasformino in uno strumento di geopolitica”. Giurista, esponente di Forza Italia, al suo secondo mandato a Strasburgo, l’eurodeputato è anche presidente della delegazione Ue per i rapporti con la Nato.

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