Esultò su Facebook dopo morte Santelli, prof indagata

Lo apprende l'Agenzia Dire. L'accusa è di diffamazione aggravata per il post choc
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Evvai! Una mafiosa di meno!!! Speriamo chiami Silvio, Giorgio, Sergio, ecc.ecc.”. Paola Castellaro, docente genovese ed ex attivista 5 stelle, il 15 ottobre scorso scrisse questo post choc su Facebook il giorno della tragica morte di Jole Santelli. L’indignazione di tutta la politica fu talmente forte che il Liceo Pertini di Genova annunciò provvedimenti disciplinari contro l’insegnante – con alle spalle la militanza e una candidatura come consigliere comunale M5s– e, contemporaneamente, l’Ufficio scolastico della Liguria avviò verifiche per approfondimenti al Ministero dell’Istruzione. La vicenda ora compie un passo ulteriore. A quanto apprende l’Agenzia DIRE, Paola Castellaro è stata indagata per diffamazione aggravata dalla Procura di Genova a seguito di una querela lo scorso novembre presentata dall’avvocato calabrese, operante nel foro di Catanzaro, Sabrina Rondinelli per conto delle sorelle della Santelli, Paola e Roberta. Le indagini sono condotte dalla Digos di Genova e Cosenza. Quando esplose la vicenda, a poche ore dalla morte della presidente della Regione Calabria, il post su Facebook fu rimosso e il Movimento 5 stelle prese subito le distanze. Tuttora sulla sua pagina Facebook Castellaro si dichiara “la prima attivista genovese dai tempi degli ‘Amici di Beppe Grillo'”. Il 7 gennaio scorso l’insegnante ha aggiornato, come è ancora visibile, la sua immagine di copertina con una foto del premier Giuseppe Conte. Sulla vicenda intervenne anche il leader della Lega Matteo Salvini preannunciando il 17 ottobre 2020 una interrogazione in Parlamento.

LEGGI ANCHE: “Una mafiosa in meno” dopo morte Santelli, M5s: “Castellaro vergognosa, mai più candidata con noi”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»