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Nove città emiliano-romagnole tra le prime 100 per morti da smog

smog bologna
Piacenza, Ferrara, Carpi, Parma, Modena, Sassuolo, Bologna e Ravenna sono tra le prime 100 nella classifica europea sul tasso di mortalità da polveri sottili
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BOLOGNA – Ci sono nove città dell’Emilia-Romagna tra le prime 100 nella classifica europea sul tasso di mortalità da polveri sottili. È quanto emerge dallo studio condotto dall’Università di Utrecht, dal Global Health Institute di Barcellona e dal Tropical and public health Institute svizzero. Piacenza è la prima città emiliano-romagnola al 25esimo posto, seguita da Ferrara (26), Carpi (33), Parma (38), Modena (50), Sassuolo (60), Bologna (73), Forlì (82) e Ravenna (89), a cui si aggiunge Rimini (161esima). Un dato che allarma i 5 stelle in Regione.

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“Come ripetiamo da tempo- afferma la consigliera Silvia Piccinini- servono misure strutturali e collaborazione tra Istituzioni a livello locale e centrale per superare in modo definitivo il problema della pessima qualità della nostra aria, che è ormai irrisolto da troppo tempo”. In particolare, sostiene Piccinini, “serve intervenire sui vari settori che concorrono all’inquinamento della nostra aria e sulle diverse fonti emissive, con determinazione e celerità”. Per questo, afferma l’esponente M5s, “credo che anche all’interno del Recovery fund debba trovare spazio lo stanziamento di risorse specifiche per affrontare in maniera strutturale questo problema”.

Da questo punto di vista, commenta la 5 stelle, “l’avvio di un confronto tra il Ministero dell’Ambiente e le Regioni del bacino padano annunciato oggi dal ministro Costa è una buona notizia e deve fare da preludio allo stanziamento, già all’interno del Recovery fund, di risorse ad hoc per il tema del miglioramento della qualità dell’aria nella Pianura Padana”. Del resto, rimarca Piccinini, “lo studio europeo diffuso oggi sul tasso di mortalità da polveri sottili, sommato alla procedura di infrazione che l’Italia si appresta a pagare, sono gli ennesimi campanelli d’allarme ormai impossibili da ignorare”. L’auspicio, dunque, è che “questa interlocuzione annunciata dal ministro Costa con le Regioni possa portare a risultati concreti nel più breve tempo possibile”.

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