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Tg Politico Parlamentare, edizione del 20 gennaio 2021

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GOVERNO SALVO, ORA CERCA VOLENTEROSI

Ottenuta la maggioranza assoluta alla Camera e quella relativa al Senato si apre adesso una nuova fase della crisi di governo. Il premier Giuseppe Conte incontra i leader di maggioranza con cui studia l’allargamento della base parlamentare: i numeri a Palazzo Madama sono esigui, uno scivolone nelle commissioni o in capigruppo è sempre possibile. Il presidente dei senatori Pd, Andrea Marcucci, lo dice chiaramente: “La maggioranza esiste ma non pensiamo di poter governare in questa situazione”, sottolinea. E il leader del partito Nicola Zingaretti sprona ad andare avanti nel rafforzamento della squadra di governo. Conte rende un’informativa informale al Quirinale. Intanto le Camere votano lo scostamento di bilancio che arriverà proprio grazie all’appoggio delle opposizioni. 

BONAFEDE NEL MIRINO DEL CENTRODESTRA

La situazione è “insostenibile ed è questo ciò che diremo al presidente della Repubblica”. Il centrodestra resta compatto e torna a chiedere un intervento di Sergio Mattarella. “Il Paese non puo’ restare ostaggio di un governo incapace, arrogante e raccogliticcio”, dicono Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani. Con loro anche Maurizio Lupi e Lorenzo Cesa. Silvio Berlusconi, in videocollegamento, biasima l’addio della senatrice Maria Rosaria Rossi: “Una cosa imprevedibile e inaccettabile”, dice. Occhi puntati sulle mosse di Giuseppe Conte, quindi, ma anche sul Senato. A palazzo Madama tra una settimana si voterà la relazione sulla giustizia del ministro Alfonso Bonafede: quella sarà la prima occasione per coalizzare i voti del centrodestra e di Italia Viva. Il Guardasigilli e’ avvisato.

VACCINI, L’AVVOCATURA DELLO STATO CONTRO PFIZER

Ancora ritardi sulle consegne dei vaccini da parte di Pfizer che rischiano di far saltare il piano e mettono il Governo sul piede di guerra. Contro l’azienda statunitense, il commissario Domenico Arcuri e i ministri Boccia e Speranza hanno annunciato l’avvio del contenzioso ‘per inadempimento del contratto pubblico’. “Pretendiamo rispetto per il nostro Paese”, dice Boccia, forte del sostegno delle Regioni, determinate a tutelare la salute dei cittadini italiani. Sul fronte interno, intanto, nessuno sconto per la Lombardia da parte dell’esecutivo. Nonostante le pressioni del Pirellone, per uscire dalla zona rossa la Regione guidata da Attilio Fontana dovrà aspettare almeno il 31 gennaio.

AUMENTA LA FUGA DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO

L’Italia e’ sempre meno appetibile per i giovani laureati. Nel 2019 e’ cresciuta la fuga degli italiani, mentre sono calate le immigrazioni di stranieri. E’ quanto emerge dal rapporto Istat. Si tratta di un fenomeno soprattutto giovanile, visto che quasi tre italiani su quattro, tra quelli che si sono trasferiti all’estero, hanno almeno 25 anni e uno su tre è in possesso di una laurea. In sostanza, negli ultimi 10 anni quasi 900 mila persone si sono trasferite all’estero. Di queste, piu’ di 200mila sono laureate. Le immigrazioni, invece, sono stabili: si tratta di circa 333 mila persone. Ma diminuiscono quelle di cittadini stranieri mentre sono in forte aumento i rimpatri degli italiani che crescono in un anno del 46%.

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