In Emilia-Romagna scuola in presenza al 50% fino al 6 febbraio

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La decisione di mantenere la Dad per metà delle lezioni delle scuole superiori arriva dall'Ufficio scolastico, in accordo con la Regione e le Prefetture. Dopo aver visionato l'andamento dell'epidemia e valutato i rischi, si è infatti scelto di evitare di "inficiare gli auspicabili effetti positivi" delle limitazioni anti-Covid
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BOLOGNA – Le lezioni in presenza alle superiori in Emilia-Romagna restano al 50% almeno fino al prossimo 6 febbraio. Perché il livello di rischio legato all’andamento dei contagi rimane “alto” e non si devono “inficiare gli auspicabili effetti positivi” delle limitazioni anti-Covid. Lo comunica l’Ufficio scolastico in accordo con la Regione e le Prefetture, dopo uno scambio avvenuto ieri con la direttrice generale della sanità in viale Aldo Moro, Kiriakoula Petropulacos. La Regione, spiega infatti in una nota inviata a tutte le scuole il numero uno dell’Usr, Stefano Versari, “ha trasmesso elementi di conoscenza riguardo l’andamento dell’epidemia Covid-19. Nello specifico, dalla valutazione del rischio, tenendo in considerazione anche indicatori quali l’incremento dei focolai e la ricomparsa di focolai nelle strutture residenziali, deriva una classificazione complessiva del rischio alta”.

Questo parere tecnico, precisa Versari, “considera che solo il mantenimento rigoroso delle misure di mitigazione può contribuire a evitare un rapido aumento del numero dei casi nelle prossime settimane e che il ritorno alla didattica in presenza al 50% nelle scuole superiori di secondo grado dal 18 gennaio deve rispondere al medesimo principio di rigorosa applicazione delle misure di sicurezza”.

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La Regione invita quindi l’Usr e le scuole a “osservare un atteggiamento di massima prudenza almeno fino a tutta la prima settimana di febbraio, per non inficiare gli auspicabili effetti positivi che le misure di mitigazione previste dovrebbero portare”. Per questo, e appunto “in ragione dei principi di ragionevolezza, prudenza e congruenza territoriale”, insieme al governatore Stefano Bonaccini e alla Prefettura di Bologna, che coordina gli enti rappresentanti dello Stato a livello regionale, “si è convenuto opportuno che da lunedì 25 gennaio e fino a sabato 6 febbraio le lezioni degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado proseguano garantendo l’attività didattica in presenza al 50%- afferma Versari- in attuazione di quanto definito dai piani operativi precedentemente predisposti dalle Prefetture e secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti”.

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