Zingaretti: “Sentito Conte, ora rafforzare e ampliare la base parlamentare”

Il segretario del Pd delinea i due fronti su cui si deve muovere l'esecutivo dopo il voto di ieri sera al Senato
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ROMA – Tornare a concentrarsi sui problemi del paese, rafforzare la squadra allargando la base parlamentare del governo. Nicola Zingaretti a Radio Immagina delinea i due fronti su cui si deve muovere l’esecutivo dopo il voto di ieri sera al Senato. Zingaretti spiega di aver sentito già ieri il premier Giuseppe Conte e di aver concordato sul lavoro da fare. “Abbiamo evitato il salto nel buio e abbiamo fatto bene. Oggi, ad esempio, si rivoterà lo scostamento di bilancio. Questo e’ possibile – dice Zingaretti -perche’ abbiamo evitato il salto nel buio. Ora dobbiamo agire su due fronti molto chiari: tornare a concentrarci sui problemi degli italiani in primo luogo. C’è un’agenda di cose da fare come non mai concreta e urgente. Gli italiani non devono essere lasciati soli”. L’altro fronte, aggiunge, “è costruire una prospettiva politica a questo governo. Perché sono corrette alcune riflessioni di stampa sul voto al Senato. Ma i numeri confermano anche che non c’era nessuna ipotesi di governo alternativa a questa. Ora dobbiamo rafforzare e ampliare la forza parlamentare di questo governo”.

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RIFORME, ZINGARETTI: “VINCEREMO ANCHE SU QUESTO, NON MOLLIAMO DI UN MILLIMETRO”

“Vinceremo anche sul pacchetto delle riforme parlamentari: il combinato disposto del taglio dei parlamentari e l’attuale legge elettorale non va bene. E noi non molliamo di un millimetro”.

ZINGARETTI: “SEGRETARIO E PRESIDENTE FATICOSO MA UTILE, VEDREMO…”

Coniugare il compito di presidente della Regione Lazio e quello di segretario del Pd. Nicola Zingaretti confessa la fatica di assolvere ad entrambi gli impegni, ma ribadisce come l’uno sia necessario per fare bene l’altro. “Tutte le mattine molto presto sono nella sede della Regione. C’è una bellissima squadra di cui sono orgoglioso, una squadra che sta tenendo botta. È faticoso ma anche utile. Perché fare l’amministratore ti dà una misura della concretezza che a volte si perde”, spiega il segretario dem che confessa di essere stato “abbastanza sconvolto in questi giorni dall’assenza di consapevolezza della distanza siderale che c’è tra i bisogni delle persone” da una parte, spesso legati in questa fase al Covid “e la crisi. Ecco le due dimensioni devono stare insieme. Io questa concretezza non l’ho mai persa. È molto faticoso e… vedremo… è un grande tema questo. La buona politica deve stare accanto alle persone”.

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