‘Meno uno’, Matera si prepara al 2019 da Capitale europea della Cultura

MATERA – Giro di boa per la due giorni ‘Meno uno’ che celebra il meno 365 giorni al taglio del nastro di Matera capitale europea della cultura 2019. La giornata di ieri sarà ricordata a lungo dai materani e dai turisti che hanno occupato il ‘salotto buono’ della Citta dei Sassi.

Prima per tutta la mattinata e fino alle 18 l’ha fatta da padrone la fatica e l’operosità dei tantissimi cittadini che hanno affollato piazza Vittorio Emanuele a Matera per costruire l’opera architettonica composta da centinaia di cartoni impilati e poi uniti con l’adesivo ideata dall’artista di fama internazionale Olivier Grossetête. La costruzione che ricorda una chiesa antica si è innalzata fino a superare i 19 metri.

Poi è stata la volta della ‘magia‘: con il calar delle tenebre e l’illuminazione artificiale arancione l’opera ha cambiato aspetto prendendo le forme di una sorta di castello incantato. A completare la ‘magia’ hanno contribuito le musiche composte e ‘suonate’ da Max Casacci e Ninja dei Subsonica che hanno proposto il loro ‘Demonology Hifi’ una sorta di musica di ambiente sofisticata ed elegante. Suoni che hanno accompagnato la scalata spettacolo del ballerino arrampicatore Antoine Le Menestrel che in maniera sinuosa ha scalato tutta l’opera architettonica seguito da una folla numerosa che ha riempito la piazza della città dei Sassi a pochi metri dai Sassi.

Oggi nello stesso luogo la manifestazione ‘Meno uno’ si conclude. In mattinata all’ombra dell’imponente struttura, la piazza si trasformerà in un grande palco dove sarà presentato il programma del 50 per cento della produzione culturale del 2019. Nel pomeriggio infine l’opera architettonica verrà distrutta dai cittadini in linea con quanto avviene alla festa patronale della Bruna quando i materani assaltano e distruggono il carro in carta pesta.

20 Gennaio 2018
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